MEZZOGIORNO, INNOVAZIONE E MEDITERRANEO: NON MISURE ISOLATE, MA UNA STRATEGIA DI SVILUPPO

Pensieri, opinioni e visioni del Presidente della CONFEDERAZIONE DELLE IMPRESE NEL MONDO – PMI INTERNATIONAL

Da tempo, come PMI INTERNATIONAL, sosteniamo che il Mezzogiorno abbia bisogno di una cosa precisa: non di interventi isolati, ma di un vero e proprio pacchetto di misure capaci di accompagnare nel tempo le imprese e i territori verso risultati concreti e duraturi.

Per questo guardiamo con interesse ai nuovi 505 milioni di euro destinati a ricerca, sviluppo e innovazione, ma riteniamo che queste risorse debbano essere inserite all’interno di una strategia più ampia.

La ZES Unica, gli interventi dell’Unione Europea, le misure dello Stato e gli strumenti per sostenere investimenti, innovazione e internazionalizzazione rappresentano tasselli importanti. Ma da soli non bastano.

Occorre anche un forte protagonismo delle istituzioni locali, chiamate a creare sui territori le condizioni affinché gli incentivi possano realmente trasformarsi in sviluppo.

Significa rendere disponibili aree produttive, infrastrutture, servizi, collegamenti efficienti e procedure più semplici. Significa soprattutto utilizzare pienamente le grandi infrastrutture già presenti o in fase di realizzazione, trasformandole in strumenti capaci di attrarre imprese, capitali e nuove attività economiche.

Solo così possiamo creare un vero effetto moltiplicatore: un’impresa che si insedia genera occupazione, servizi, fornitori, professionalità e nuove opportunità, creando un indotto economico e sociale che coinvolge l’intero territorio.

E c’è un altro elemento che considero decisivo: i giovani.

Se vogliamo fermare lo spopolamento e l’emigrazione delle nuove generazioni, dobbiamo creare le condizioni perché un giovane possa scegliere di rimanere nel proprio territorio non per necessità, ma perché vi trova opportunità, lavoro qualificato, innovazione e possibilità di costruire il proprio futuro.

IL SUD AL CENTRO DEL NUOVO SCENARIO MEDITERRANEO

Oggi abbiamo una straordinaria opportunità geopolitica ed economica.
Il Mezzogiorno non è più soltanto la periferia dell’Europa. Può diventare una delle sue principali porte verso il mondo.
Il Mediterraneo, antico luogo di incontro di popoli, culture, saperi e sapori, è tornato al centro degli equilibri internazionali.
Qui si incontrano Europa, Asia e Africa. Qui passano rotte commerciali, energia, persone, conoscenze e nuove opportunità di investimento.
Il Sud può quindi diventare il collante strategico tra l’Europa e il resto del mondo, a condizione che sappia trasformare la propria posizione geografica in una concreta capacità produttiva, logistica, tecnologica e imprenditoriale.

Per questo dobbiamo smettere di ragionare per singoli provvedimenti e iniziare a costruire una visione di medio-lungo periodo.
Europa, Governo nazionale, Regioni, Comuni, sistema finanziario e mondo delle imprese devono lavorare nella stessa direzione.
Le risorse pubbliche devono creare le condizioni per moltiplicare gli investimenti privati. Le infrastrutture devono diventare strumenti di sviluppo. La ricerca deve incontrare l’impresa. La formazione deve incontrare il lavoro. E i giovani devono trovare nel Mezzogiorno una ragione concreta per restare.
Questa è la sfida vera: trasformare gli incentivi in investimenti, gli investimenti in imprese, le imprese in occupazione e l’occupazione in futuro.

Come PMI INTERNATIONAL continueremo a sostenere questa visione, perché siamo convinti che il Mezzogiorno non debba essere considerato soltanto un territorio da sostenere, ma una grande piattaforma strategica dalla quale costruire una nuova stagione di sviluppo per l’Italia e per l’Europa.

Il Mediterraneo è tornato al centro del mondo.

Il Mezzogiorno deve essere pronto a diventare protagonista.