
Tutto è andato per il meglio per il MAJO 2026. Avella ha vissuto una giornata intensa e partecipata, in onore del Patrono San Sebastiano.
Il MAJO non è solo un albero imponente. È simbolo di tradizione, fede e collaborazione tra generazioni. Dal taglio al trasporto fino all’alzata, ogni fase ha richiesto settimane di lavoro e passione. Sempre emozionante, il momento dell’alzata ha catturato l’attenzione e il cuore di tutti, diventando il simbolo concreto dell’unità della comunità.
Fondamentale per la riuscita della festa è stata la collaborazione tra Amministrazione Comunale, parroco don Giuseppe Parisi, Comitato Festa Patronale 2026, Comitato Pro Majo, Pro Loco Clanis e Azione Cattolica. Ognuno ha contribuito con il proprio ruolo, permettendo che tutto procedesse senza intoppi e regalando gioia e partecipazione a grandi e piccini.
L’alzata del MAJO ha ricordato anche Tommaso Maio, scomparso pochi mesi fa e grande promotore della tradizione. La sua passione ha accompagnato idealmente ogni fase della giornata, rendendo questa edizione ancora più significativa. In segno di ricordo e gratitudine, l’Amministrazione Comunale ha voluto lasciare un gesto concreto: la piantumazione di un leccio in sostituzione dell’albero tagliato, un simbolo duraturo del legame di Tommaso Maio con questa tradizione e con la nostra comunità.
L’appuntamento è ora a martedì, per la processione in onore di San Sebastiano e l’accensione del falò, momento conclusivo dei festeggiamenti.
(di Alessandro Siniscalchi)


