“Sneakey” e “Topolino Decoder” i nuovi strumenti High-Tech usati dai ladri d’appartamento. Come difendersi


Un’operazione della Squadra Mobile di Napoli ha portato all’arresto di cinque persone, di età compresa tra i 56 e i 73 anni, accusate di associazione per delinquere, rapine a mano armata, furti in abitazione e sequestro di persona aggravato. Gli episodi contestati si sono verificati tra marzo e giugno 2024, ma l’indagine ha preso slancio da un colpo particolarmente violento avvenuto il 16 marzo 2025, quando quattro uomini armati hanno fatto irruzione in un supermercato nel quartiere Materdei, immobilizzando i dipendenti con nastro adesivo e costringendoli, sotto minaccia, a trasportare una cassaforte fino all’auto usata per la fuga.

Il gruppo criminale si distingueva per l’uso di tecnologie avanzate. In particolare, utilizzava un software chiamato “Sneakey” (talvolta riportato erroneamente come “Sneaky”), capace di replicare chiavi partendo da semplici fotografie scattate durante sopralluoghi preliminari. Questo strumento, basato su algoritmi di intelligenza artificiale, consente di ricostruire con precisione il profilo di una chiave, senza bisogno dell’originale. Una tecnica che ha permesso ai malviventi di accedere indisturbati a abitazioni private e negozi, eludendo sistemi di sicurezza tradizionali.

Ma “Sneakey” non è l’unico strumento usato dai ladri moderni. Sempre più diffuso è il cosiddetto “Topolino Decoder”, un dispositivo originariamente pensato per i fabbri, ma oggi finito nelle mani della criminalità. Questo strumento, acquistabile online per circa 350-400 euro, è in grado di aprire serrature europee di porte blindate senza lasciare segni di effrazione. Il “Topolino” funziona decodificando il meccanismo interno della serratura, simulando il movimento della chiave originale. In alcuni casi viene usato insieme a silicone o colla per facilitare l’apertura e ridurre i rumori.

Queste tecniche dimostrano come la criminalità si stia evolvendo, sfruttando strumenti digitali e meccanici per aggirare le difese domestiche. Le serrature moderne, i sistemi di allarme e persino le porte blindate non bastano più. È fondamentale adottare misure di sicurezza aggiornate, come videocamere, sensori di movimento, e soprattutto evitare di condividere immagini delle proprie chiavi sui social o in contesti pubblici.

Le forze dell’ordine invitano i cittadini a prestare attenzione a movimenti sospetti e a collaborare per contrastare questa nuova ondata di furti hi-tech.