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In un tempo in cui la lettura rischia di diventare un’abitudine marginale, sempre più compressa tra ritmi frenetici e distrazioni digitali, è urgente riaffermarne il valore pubblico.
È in questa prospettiva che, con delibera di Giunta del 20 giugno scorso, il Comune di Grottolella (Av) ha scelto di aderire al 𝙋𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙇𝙚𝙩𝙩𝙪𝙧𝙖, su proposta dell’𝘼𝙨𝙨𝙚𝙨𝙨𝙤𝙧𝙖𝙩𝙤 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝘾𝙪𝙡𝙩𝙪𝙧𝙖 𝙚 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙋𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖 𝙄𝙨𝙩𝙧𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚, che ho l’onore di guidare.
Non si tratta di un semplice atto formale, ma di una scelta di campo: promuovere la lettura come pratica quotidiana e condivisa, capace di rafforzare il senso di comunità, accrescere il pensiero critico e contrastare le disuguaglianze.
Investire sulla lettura è una scommessa sulla lentezza del pensiero, sull’ascolto, sulla capacità di immaginare alternative.
È dare valore a ciò che costruisce senso, identità e relazioni.
Il Patto per la Lettura, promosso a livello nazionale dal Centro per il Libro e la Lettura del 𝙈𝙞𝙣𝙞𝙨𝙩𝙚𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝘾𝙪𝙡𝙩𝙪𝙧𝙖, mira proprio a costruire reti locali tra enti pubblici, scuole, biblioteche, librerie, associazioni e cittadini.
Una rete viva, orientata alla diffusione del libro come strumento di crescita individuale e collettiva. Sottoscrivere questo strumento di governance, significa credere che la cultura non è un lusso, ma una necessità. Che leggere non è un passatempo, ma un atto di resistenza, di cura. Significa riconoscere nella lettura un bene comune, uno strumento di emancipazione, coesione e crescita civile.
Grottolella si unisce così a un percorso nazionale che considera la lettura un diritto di cittadinanza.
Il nostro impegno sarà quello di animare questo Patto, continuando quello che avevamo già avviato, creando spazi, occasioni e linguaggi capaci di raggiungere tutte e tutti, senza distinzioni.
Perché leggere è un gesto intimo, ma genera effetti pubblici.