La nuova edizione del Calendario Storico della Guardia di Finanza presenta in copertina il ritratto di una sottufficiale, maresciallo capo Piccirillo, originaria di Portico di Caserta e in servizio a L’Aquila, scelta che assume valore simbolico oltre che di gradevolezza estetica: il volto in primo piano diventa emblema del servizio quotidiano, della dedizione e della presenza femminile all’interno del Corpo.
L’immagine, calibrata per comunicare autorevolezza senza retorica, restituisce la figura nella dimensione del dovere e della concretezza; non un’icona distante, ma un riferimento riconoscibile che rimanda al lavoro sul territorio e alla pluralità dei ruoli svolti dal personale. La decisione di porre un sottufficiale al centro della comunicazione visiva sottolinea il ruolo operativo delle categorie intermedie, spesso decisive nell’organizzazione e nell’azione quotidiana.
Nel linguaggio visivo del calendario il ritratto funge da ponte tra istituzione e comunità: richiama la storia del Corpo e insieme guarda al presente, alle sfide contemporanee e alla necessità di raccontare la pubblica amministrazione con volti e storie che possano essere riconosciute dai cittadini. L’effetto complessivo è quello di una comunicazione sobria, attenta alla sostanza più che alla spettacolarizzazione.
Il calendario, oltre alla sua funzione pratica, si conferma strumento di comunicazione istituzionale e memoria storica, capace di coniugare immagini, valori e messaggi pubblici. La copertina, in questo contesto, non è solo immagine ma scelta narrativa: racconta chi opera dietro le uniformi e offre alla collettività un punto di identificazione concreto.

