Il volto femminile nella copertina del calendario della Guardia di Finanza 2026 è della sottufficiale Piccirillo, di Portico di Caserta


La nuova edizione del Calendario Storico della Guardia di Finanza presenta in copertina il ritratto di una sottufficiale, maresciallo capo Piccirillo, originaria di Portico di Caserta e in servizio a L’Aquila, scelta che assume valore simbolico oltre che di gradevolezza estetica: il volto in primo piano diventa emblema del servizio quotidiano, della dedizione e della presenza femminile all’interno del Corpo.

L’immagine, calibrata per comunicare autorevolezza senza retorica, restituisce la figura nella dimensione del dovere e della concretezza; non un’icona distante, ma un riferimento riconoscibile che rimanda al lavoro sul territorio e alla pluralità dei ruoli svolti dal personale. La decisione di porre un sottufficiale al centro della comunicazione visiva sottolinea il ruolo operativo delle categorie intermedie, spesso decisive nell’organizzazione e nell’azione quotidiana.

Nel linguaggio visivo del calendario il ritratto funge da ponte tra istituzione e comunità: richiama la storia del Corpo e insieme guarda al presente, alle sfide contemporanee e alla necessità di raccontare la pubblica amministrazione con volti e storie che possano essere riconosciute dai cittadini. L’effetto complessivo è quello di una comunicazione sobria, attenta alla sostanza più che alla spettacolarizzazione.

Il calendario, oltre alla sua funzione pratica, si conferma strumento di comunicazione istituzionale e memoria storica, capace di coniugare immagini, valori e messaggi pubblici. La copertina, in questo contesto, non è solo immagine ma scelta narrativa: racconta chi opera dietro le uniformi e offre alla collettività un punto di identificazione concreto.