Oggi, 18 maggio 2025, l’Italia si unisce idealmente al coro mondiale di istituzioni che celebrano la Giornata internazionale dei musei, promossa dall’International Council of Museums (ICOM) dal 1977. In questa edizione, dedicata a “Il futuro dei musei nelle comunità in rapido cambiamento”, il Paese conferma il proprio impegno nel rendere i luoghi della memoria aperti al dialogo con il pubblico e capaci di offrire nuove prospettive di crescita culturale.
Nel cuore di Milano, i Musei Civici – Casa degli Umiliati ospitano alle 16:30 un incontro dedicato alle frontiere tecnologiche in ambito museale, rivolto ai giovani under 26 che potranno entrare gratuitamente, secondo l’iniziativa “ICOM Day 2025: musei e nuove frontiere tecnologiche”. A Napoli, invece, appuntamenti speciali animano il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, con apertura serale fino a mezzanotte a tariffa simbolica di un euro, e al Complesso della Certosa e Museo Nazionale di San Martino, dove alle 10:00 prende il via una visita guidata in tema di dialogo tra architettura monumentale e arte contemporanea. Nel Salento, il progetto “Archeologia viva: dalla ricerca all’esposizione” invita a scoprire come gli scavi più recenti vengono trasformati in installazioni interattive, aprendo le sale del Museo Diffuso di Cavallino a una platea di appassionati e curiosi.
Sullo sfondo di queste iniziative tricolori, il tema globale di quest’anno sottolinea l’urgenza di ripensare il museo non più come contenitore passivo di testimonianze, ma come fulcro di comunità viventi. In città come Houston e Rotterdam, le mostre gratuite e gli allestimenti immersivi hanno richiamato l’attenzione sui processi di inclusione e sugli spostamenti di idee e persone, mentre realtà come il War Childhood Museum hanno puntato sul valore educativo dei luoghi espositivi come “aule” per la pace.
A Roma, il Museo dei Bambini – Explora ha organizzato laboratori di estetica digitale per famiglie, mentre il MAXXI ha proposto visite teatralizzate dedicate all’archivio delle mostre internazionali, dimostrando come l’innovazione e la partecipazione possano diventare strumenti quotidiani di trasmissione culturale. In parallelo, ICOM ha fornito a tutte le istituzioni un kit digitale per potenziare la fruizione online e progettare contenuti ibridi, fondamentali per coinvolgere un pubblico sempre più frammentato e interconnesso.
Guardando al futuro, i vertici di ICOM hanno già annunciato l’Assemblea generale che si terrà a Dubai dall’11 al 17 novembre 2025, un’occasione decisiva per mettere a fuoco strategie di resilienza e leadership culturale nei prossimi anni. Ma il vero cambiamento – ricordano le iniziative in tutta Italia – nasce dal confronto quotidiano con le comunità locali: dal volontariato che accoglie i visitatori alle conversazioni informali nelle sale, sono i cittadini a trasformare i musei in laboratori aperti di idee e progetti.
Al calar della sera, quando le luci delle sale torneranno a riposare, resterà intatta la convinzione che i musei, più che luoghi del passato, siano motori di dialogo e speranza, in grado di forgiare nuove strade verso un domani condiviso.

