[VIDEO] – 21 denunciati per abbandono di rifiuti: l’operazione dei Carabinieri Forestali smaschera gli sversamenti illeciti

Nel primo semestre del 2026 il Nucleo Carabinieri Forestale di Pozzuoli ha portato alla luce un fenomeno di abbandono illecito di rifiuti che, nel territorio di Giugliano in Campania, aveva assunto proporzioni tali da richiedere un intervento investigativo strutturato e continuo. Ventuno persone sono state identificate e deferite all’Autorità Giudiziaria, al termine di un’attività di monitoraggio che ha fatto ricorso ai sistemi di videosorveglianza in uso ai reparti Forestali, strumenti ormai indispensabili per contrastare un fenomeno che si ripresenta con ostinata regolarità nelle aree periurbane e nell’agro giuglianese.

Le telecamere sono state posizionate in punti strategici, spesso in zone già bonificate in passato dall’Amministrazione comunale e dalla task-force del Commissario straordinario di Governo, il generale Vadalà, su impulso delle associazioni ambientaliste attive sul territorio. Nonostante gli interventi di pulizia, quei siti tornavano a trasformarsi in discariche nel giro di poche ore, segno di una pratica radicata e di una percezione distorta del territorio, trattato da alcuni come un luogo dove liberarsi impunemente di ogni tipo di scarto.

Le immagini raccolte hanno documentato un ventaglio di comportamenti illeciti che va dal lancio di singoli sacchetti di immondizia dal finestrino, in alcuni casi da parte di conducenti giovanissimi, fino allo scarico di ingenti quantità di rifiuti speciali. In un episodio emblematico, le telecamere hanno ripreso il netto sollevamento degli ammortizzatori posteriori di un’auto grigia nel momento in cui il conducente liberava il carico, un dettaglio che ha confermato la natura pesante e volumetrica dei materiali trasportati.

L’analisi delle registrazioni ha consentito ai Carabinieri Forestali di risalire ai responsabili, rintracciati e denunciati alla competente Autorità Giudiziaria. Oltre alle sanzioni previste, è stato disposto il ritiro della patente di guida, misura che rappresenta un deterrente immediato e incisivo. Il provvedimento, spiegano i militari, non è soltanto una conseguenza amministrativa, ma un segnale chiaro rivolto a chi continua a considerare il territorio come una discarica privata: chi deturpa l’ambiente non mette a rischio soltanto la salute pubblica, ma compromette il decoro e la vivibilità dell’intera comunità.