Per decenni il Centro Direzionale è stato associato agli uffici, alle attività professionali e ai grandi flussi pendolari che ogni giorno animano il principale polo direzionale della città. Dal prossimo 4 novembre, però, questo scenario inizierà a cambiare con l’arrivo di centinaia di studenti universitari destinati a vivere stabilmente nell’area, segnando una trasformazione che punta a rendere il quartiere attivo e frequentato ben oltre la conclusione della giornata lavorativa.
Ad aprire i battenti sarà il nuovo studentato realizzato all’interno di una delle ex Torri del Banco di Napoli progettate dall’architetto Nicola Pagliara. L’intervento rappresenta uno dei più rilevanti progetti di riconversione urbana avviati negli ultimi anni nel Centro Direzionale e mira a introdurre una presenza residenziale stabile in un contesto finora caratterizzato prevalentemente da funzioni amministrative e terziarie.
La struttura dispone di 310 camere e 610 posti letto. Per la sua realizzazione sono stati investiti complessivamente circa 50 milioni di euro tra acquisizione degli immobili e opere di riqualificazione, ai quali si aggiunge un contributo di circa 20 milioni di euro erogato dal Ministero dell’Università. Già definito anche il primo contingente di residenti: saranno 184 gli studenti selezionati attraverso l’Adisurc, l’ente regionale per il diritto allo studio universitario.
Per gli studenti beneficiari delle misure di sostegno al merito, il soggiorno sarà completamente coperto dalla Regione Campania. L’accordo riguarda 92 camere doppie e prevede una tariffa convenzionata di 254 euro mensili per ciascun posto letto. Per tutti gli altri universitari interessati alla residenza, il costo di un posto letto in camera doppia si attesterà invece attorno ai 500 euro al mese. In entrambe le formule sono inclusi consumi energetici, utenze e connessione internet.
La residenza è stata progettata per offrire servizi in linea con le esigenze della vita universitaria contemporanea. Le camere, ampie circa 22 metri quadrati, sono dotate di bagno privato, climatizzazione e collegamento alla rete. Accanto agli spazi abitativi trovano posto ambienti destinati allo studio individuale e collettivo, sale comuni, una palestra, un cinema e sale convegni, pensate per favorire sia l’attività accademica sia la socializzazione.
Ogni piano sarà inoltre dotato di aree dedicate alla preparazione e alla conservazione dei pasti. Quindici camere sono state realizzate per accogliere persone con disabilità, mentre tra i servizi a disposizione degli ospiti è previsto anche un presidio medico.
Particolare rilievo è stato attribuito al tema della sicurezza. Secondo quanto illustrato dai promotori dell’iniziativa, l’edificio sarà monitorato attraverso 258 telecamere equipaggiate con sistemi di analisi supportati dall’intelligenza artificiale. Eventuali anomalie o situazioni considerate meritevoli di attenzione saranno verificate da personale specializzato. Il sistema di sorveglianza interesserà anche alcune aree esterne, estendendosi fino alla stazione della metropolitana nell’ambito di una collaborazione finalizzata alla tutela dell’intero complesso.
L’arrivo di oltre seicento studenti potrebbe incidere in maniera significativa anche sugli equilibri economici del Centro Direzionale. Bar, ristoranti e attività commerciali vedono infatti nell’insediamento di una popolazione stabile una concreta opportunità di sviluppo. Alcuni operatori stanno già valutando l’estensione degli orari di apertura per rispondere a una domanda che, soprattutto nelle ore serali, potrebbe aumentare sensibilmente rispetto al passato.
Nella strategia di rilancio dell’area rientra anche la previsione di un supermercato con ristorante annesso, destinato a svolgere eventualmente anche la funzione di mensa universitaria. Il progetto, tuttavia, resta subordinato all’ottenimento dei necessari via libera amministrativi.
Tra gli interventi prospettati per il futuro figura inoltre un collegamento diretto con la Stazione Centrale attraverso un tunnel già esistente. L’ipotesi prevede la realizzazione di un tapis roulant lungo circa 600 metri e di una pista ciclabile dedicata. Si tratta però di un’opera ancora da realizzare e non di un’infrastruttura già disponibile.
Più che l’apertura di una semplice residenza universitaria, quella del 4 novembre rappresenta l’inizio di una nuova fase per il Centro Direzionale. Un quartiere nato per ospitare uffici e funzioni amministrative si prepara infatti ad accogliere una presenza giovane, permanente e diffusa, con l’ambizione di trasformarsi progressivamente in un’area vissuta durante l’intero arco della giornata. La portata dell’operazione si misurerà nei prossimi anni, quando sarà possibile valutare se l’arrivo degli studenti avrà realmente contribuito a rendere il Centro Direzionale un pezzo di città più vitale, attrattivo e capace di generare nuove opportunità economiche e sociali.
