La vicenda che ha portato all’arresto di un 42enne della provincia di Salerno è iniziata quando l’uomo si è presentato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Battipaglia con una ferita profonda alla coscia sinistra. I medici hanno immediatamente riconosciuto i segni tipici di un colpo d’arma da fuoco esploso a distanza ravvicinata: foro d’ingresso e d’uscita, bruciatura cutanea e traiettoria compatibile con uno sparo diretto. La Squadra Mobile, avvisata dal personale sanitario come previsto dalle procedure in caso di ferite sospette, ha avviato gli accertamenti per chiarire l’origine dello sparo.
Le verifiche hanno permesso di ricostruire una dinamica tanto insolita quanto pericolosa. L’uomo avrebbe riportato la ferita in modo accidentale mentre teneva una pistola infilata nella cintura dei pantaloni. L’arma, secondo quanto emerso, sarebbe partita mentre la maneggiava, provocandogli la lesione. Gli investigatori hanno ritenuto credibile questa ricostruzione, ma ciò non ha attenuato la gravità della situazione.
La perquisizione effettuata nella sua abitazione ha infatti rivelato elementi ben più compromettenti. Gli agenti hanno rinvenuto una pistola replica della Beretta PX4 modificata per essere perfettamente funzionante, completa di caricatore con quattro cartucce calibro 380 GFL. Accanto all’arma erano presenti altre 37 munizioni di diverso calibro e un proiettile deformato dall’impatto, segno evidente di un precedente utilizzo. La modifica della pistola, che l’aveva trasformata in un’arma da fuoco a tutti gli effetti, ha fatto scattare immediatamente le contestazioni previste dalla normativa.
Alla luce di quanto emerso, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione di arma clandestina e relativo munizionamento, reato che non viene meno neppure quando l’arma viene scoperta in seguito a un incidente autoinflitto. La ferita, pur essendo frutto di un gesto imprudente, ha infatti portato alla luce una condotta illecita ben più grave, legata alla disponibilità di un’arma modificata e non denunciata.
L’episodio mette in evidenza quanto sia pericolosa la circolazione di armi alterate, spesso acquistate come semplici repliche e poi trasformate in strumenti capaci di sparare. In questo caso, a tradire il proprietario è stata proprio l’arma che cercava di occultare, trasformando un incidente domestico in un arresto inevitabile.

