Un’operazione mirata della Squadra Mobile ha interrotto l’attività di un gruppo di origine georgiana ritenuto responsabile di una serie di furti in abitazione avvenuti a Salerno nell’ultimo mese. L’intervento è scattato in via Parmenide, dove gli agenti hanno notato quattro uomini aggirarsi con atteggiamento sospetto, circostanza che ha fatto scattare un controllo immediato.
Durante le verifiche, uno dei fermati ha tentato la fuga, arrivando a ingaggiare una colluttazione con un poliziotto: l’agente ha riportato una frattura alla mano, con prognosi di alcuni giorni. L’uomo è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre a essere denunciato per concorso nei furti contestati agli altri tre.
Nel veicolo utilizzato dal gruppo, gli investigatori hanno trovato arnesi da scasso e una collana di perle, ritenuta parte della refurtiva sottratta in uno dei colpi messi a segno. La vittima ha poi riconosciuto l’oggetto come proprio, confermando ulteriormente i sospetti degli inquirenti.
Le indagini successive hanno permesso di collegare i quattro a tre furti in appartamento avvenuti tra dicembre e gennaio. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza dei condomini colpiti hanno mostrato figure compatibili con i fermati, presenti nelle fasce orarie in cui sono stati consumati i reati. Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, la banda avrebbe utilizzato anche tecniche raffinate, come l’analisi delle serrature tramite fotografie per individuare il metodo più rapido per aprirle senza forzature evidenti.
Il lavoro coordinato della Squadra Mobile ha così permesso di bloccare un gruppo attivo e organizzato, recuperare parte della refurtiva e ricostruire il modus operandi dei presunti responsabili, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

