Sequestrato villino abusivo con piscina costruito su suolo pubblico


Un villino di circa 220 metri quadrati, completo di piscina, gazebo e corte centrale, è stato sequestrato dai Carabinieri nel quartiere Barra, nella zona orientale della città. La costruzione, priva di autorizzazioni, sorgeva su un terreno demaniale appartenente al Comune di Napoli.

L’operazione è stata condotta dal Nucleo Operativo della compagnia di Poggioreale in collaborazione con l’Ufficio Tecnico comunale. I militari hanno individuato l’abitazione, realizzata attorno a una corte di circa 80 metri quadrati. Al centro della proprietà, una piscina e un gazebo completavano una struttura residenziale rifinita e già ultimata.

La responsabile, una donna di 38 anni del posto, già nota alle forze dell’ordine, è stata denunciata per occupazione abusiva e violazioni edilizie. L’intera struttura è stata posta sotto sequestro.

Secondo quanto emerso, il villino non era in fase di costruzione ma già completato e verosimilmente abitato. L’intervento delle autorità ha messo fine a una situazione di grave irregolarità urbanistica, con l’occupazione di suolo pubblico e la realizzazione di opere edilizie in totale assenza di permessi.

Questo episodio riporta l’attenzione sul fenomeno dell’abusivismo edilizio, che continua a interessare diverse aree della città. Le autorità locali ribadiscono l’impegno nel contrastare le costruzioni illegali e nel tutelare il patrimonio pubblico, anche attraverso controlli mirati e interventi congiunti tra forze dell’ordine e uffici tecnici.