PAGAMENTI DIGITALI E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: LA FIDUCIA È LA VERA MONETA DEL FUTURO

di Salvatore Guerriero, Presidente della CONFEDERAZIONE DELLE IMPRESE NEL MONDO (PMI INTERNATIONAL)


Viviamo un’epoca in cui la tecnologia sta cambiando in profondità il modo di produrre, di comunicare e perfino di pagare. Il denaro, da simbolo materiale di valore, si è trasformato in una dimensione digitale fatta di algoritmi, codici e piattaforme globali. È un’evoluzione straordinaria, ma che richiede un presupposto imprescindibile: la fiducia.

Senza fiducia, non esiste moneta. E senza regole chiare, non esiste fiducia.

Il recente Salone dei Pagamenti 2025, tenutosi a Milano, ha riportato al centro del dibattito un tema che non è solo tecnico ma politico e sociale: come garantire la sicurezza e la credibilità dei nuovi sistemi di pagamento in un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale.

Le riflessioni emerse — da quelle di Antonio Patuelli, presidente dell’ABI, a quelle di Chiara Scotti, vicedirettrice generale della Banca d’Italia — hanno evidenziato un punto comune cioè che il progresso tecnologico non può correre più veloce della certezza del diritto e della stabilità delle istituzioni.

La digitalizzazione dei pagamenti non può essere vista soltanto come una conquista tecnologica, ma come una responsabilità collettiva. Le istituzioni europee e nazionali hanno oggi il compito di rafforzare la fiducia dei cittadini e delle imprese, promuovendo un ecosistema che coniughi innovazione, trasparenza e legalità.

L’intelligenza artificiale, se utilizzata con regole chiare e nel pieno rispetto delle norme, può essere una risorsa straordinaria. Può rendere i pagamenti più sicuri, le verifiche più rapide, la prevenzione delle frodi più efficace. Ma, allo stesso tempo, può diventare un rischio se impiegata senza una governance adeguata o senza principi etici condivisi.

Per questo, oggi più che mai, serve un impegno concreto da parte delle istituzioni. È necessario costruire una sovranità digitale europea, in grado di garantire una moneta pubblica, sicura, accessibile e fondata su una solida architettura normativa. Solo così potremo assicurare ai cittadini e alle imprese un sistema di pagamenti affidabile e sostenibile nel tempo.

L’innovazione è una grande opportunità, ma non può sostituirsi alla responsabilità. E la fiducia, come la moneta, non si impone, ma si conquista ogni giorno, con trasparenza, coerenza e regole condivise.

Il futuro dei pagamenti digitali, dunque, non si misurerà solo in velocità o in tecnologia, ma nella capacità del sistema pubblico e privato di ispirare fiducia.

Perché nel mondo che stiamo costruendo, la vera moneta che tiene insieme cittadini, imprese e istituzioni non è solo digitale, ma la credibilità.