A Marigliano (Na) la Polizia di Stato ha recentemente scoperto un episodio inquietante durante un’operazione di controllo in una concessionaria locale. Gli agenti della Stradale di Nola, impegnati in attività di polizia giudiziaria, hanno ispezionato due veicoli messi in vendita che, ad un primo sguardo, sembravano regolarmente immatricolati sul territorio italiano.
Tuttavia, un esame più approfondito ha sollevato dubbi sulla conformità dei numeri di telaio incisi sulle carrozzerie. Le anomalie riscontrate non erano semplici incongruenze: le sequenze alfanumeriche mostravano evidenti difformità rispetto a quelle fornite dalla casa costruttrice, segnalando una manomissione deliberata.
La successiva analisi ha confermato che i veicoli erano stati rubati e sottoposti a contraffazione per essere reimmessi nel mercato dell’usato, destinati ad acquirenti ignari. Questo tipo di frode si basa su una tecnica ormai consolidata: le automobili sottratte vengono alterate nei dati identificativi principali—soprattutto nel telaio—e corredate da documentazione artefatta che ne garantisca la “regolarità”.
Così truccate, finiscono sugli scaffali virtuali e fisici di concessionari compiacenti o inconsapevoli, pronti a venderle a prezzi appetibili. Spesso, si tratta di auto che risultano già immatricolate nel Paese, elemento che aumenta la credibilità del mezzo agli occhi di un potenziale compratore.
Le autorità hanno denunciato un giovane di 26 anni, residente proprio a Marigliano, con accuse gravi che includono riciclaggio, contraffazione e utilizzo illecito di sigilli di Stato. L’episodio s’inserisce in un quadro più ampio di indagini condotte dalla Polizia Stradale, le quali, negli ultimi mesi, hanno portato al sequestro di numerosi veicoli rubati e riciclati, tutti venduti come usato a persone ignare del raggiro.
Questi interventi testimoniano l’esistenza di un mercato sommerso gestito da gruppi organizzati, specializzati nella manipolazione fisica e documentale dei veicoli per trarne profitto illecito.
Il caso di Marigliano, pur rappresentando solo uno dei tanti episodi simili, mette in luce l’urgenza di intensificare i controlli e di sensibilizzare gli acquirenti. È sempre consigliabile, infatti, effettuare verifiche accurate sui documenti, sull’origine del mezzo e sull’autenticità dei codici di telaio, prima di procedere all’acquisto, soprattutto nel mercato dell’usato.

