Incendio all’Interporto di Nola: la vasta nube di fumo si è estesa fino al Baianese, attivati monitoraggi ambientali e misure precauzionali


Nel primo pomeriggio di oggi, 9 dicembre 2025, l’area operativa dell’Interporto di Nola è stata improvvisamente avvolta da un incendio che ha trasformato una normale giornata di attività logistiche in un’emergenza visibile a grande distanza. Le fiamme sono divampate nella zona dedicata allo sgancio delle casse intermodali, dove due container e una gru di movimentazione sono stati rapidamente avvolti dal fuoco, generando una colonna di fumo nero che ha attirato l’attenzione di tutto il territorio circostante. La nube, spinta dal vento, ha superato i confini dell’area nolana e si è innalzata fino a rendersi chiaramente distinguibile dai Monti di Avella e da diversi centri del Baianese, dove molti residenti hanno segnalato odori acri e una sensazione di aria pesante.

L’allarme è scattato immediatamente e le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Napoli sono arrivate con rapidità, lavorando per contenere un rogo alimentato dalla natura dei materiali coinvolti. L’intervento, condotto con mezzi specializzati e personale esperto, ha permesso di mettere sotto controllo l’incendio prima che potesse estendersi ad altre strutture del polo logistico, particolarmente sensibili per la presenza di merci e attrezzature. Non risultano feriti, un dato che ha portato un primo sollievo in un contesto comunque complesso e ancora in evoluzione.

La nube generata dal rogo ha continuato a spostarsi per ore, diventando un elemento dominante del paesaggio pomeridiano. La sua densità e il colore scuro hanno suscitato preoccupazione nei comuni attraversati, dove le amministrazioni hanno invitato i cittadini a chiudere porte e finestre, a limitare le attività all’aperto e a prestare particolare attenzione ai soggetti più vulnerabili. Le autorità competenti hanno avviato i primi accertamenti per valutare eventuali ricadute sulla qualità dell’aria, mentre i tecnici stanno esaminando l’area dell’incendio per comprendere l’origine dell’innesco, che al momento resta non ancora chiarita.

Le operazioni di bonifica e raffreddamento proseguiranno fino a completa messa in sicurezza della zona, mentre la Prefettura e gli enti coinvolti monitorano l’evoluzione della situazione. L’episodio ha riportato l’attenzione sulla delicatezza delle infrastrutture logistiche e sulla necessità di garantire standard di sicurezza elevati in aree dove la concentrazione di materiali e mezzi rende ogni incidente potenzialmente critico. Ulteriori aggiornamenti saranno diffusi non appena saranno disponibili i risultati delle verifiche tecniche e ambientali avviate nel pomeriggio.