Si dovrà attendere il voto di domani per avere un quadro definitivo, ma dalle interlocuzioni delle ultime ore emerge un’intesa che, allo stato attuale, sembra aver ricomposto le tensioni interne alla maggioranza in Consiglio regionale. Dopo settimane di stallo e trattative serrate, le forze politiche avrebbero raggiunto un accordo sulla distribuzione delle otto commissioni permanenti, ponendo fine alla paralisi che aveva rallentato l’attività dell’aula e della Giunta.
Secondo quanto trapela, la ripartizione vedrebbe tre commissioni assegnate al Partito Democratico, due al Movimento 5 Stelle e le restanti distribuite tra gli altri gruppi della coalizione. Questa, al momento, la mappa delle presidenze che dovrebbe essere sottoposta al voto:
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Prima commissione – Affari istituzionali, amministrazione civile, rapporti internazionali, autonomie e piccoli comuni, affari generali, sicurezza delle città, risorse umane, ordinamento della Regione: Ciro Buonajuto (Casa Riformista)
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Seconda commissione – Bilancio e finanza, demanio e patrimonio: Corrado Matera (Pd)
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Terza commissione – Attività produttive, programmazione, industria, commercio, turismo, lavoro e settori produttivi: Giovanni Mensorio (Psi)
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Quarta commissione – Urbanistica, lavori pubblici, trasporti: Luca Cascone (A testa alta)
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Quinta commissione – Sanità e sicurezza sociale: Loredana Raia (Pd)
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Sesta commissione – Istruzione e cultura, ricerca scientifica, politiche sociali: Bruna Fiola (Pd)
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Settima commissione – Ambiente, energia, protezione civile: Salvatore Flocco (M5S)
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Ottava commissione – Agricoltura, caccia, pesca, risorse comunitarie e statali per lo sviluppo: Raffaele Aveta (M5S)

