Un 51enne avrebbe ferito con un’ascia un pregiudicato 46enne, ma entrambi risultano ora indagati: è questo il sorprendente esito della chiusura delle indagini preliminari, notificata dalla Procura di Avellino e resa nota solo ieri, 6 febbraio 2026. L’episodio risale alla notte del 21 marzo 2025, quando una telefonata al 112 segnalò una rissa con numerosi partecipanti in Via Fratelli Bisogno, nel cuore della città.
Quando le Volanti arrivarono sul posto, la strada era completamente deserta. Quasi in contemporanea, al pronto soccorso del Moscati si presentò M.G., 46 anni, pregiudicato, con una profonda ferita da taglio al polso. Nonostante una prognosi di dieci giorni, l’uomo rifiutò il ricovero e fornì versioni giudicate poco credibili dagli investigatori.
Le indagini della Squadra Mobile, sviluppate nei mesi successivi attraverso testimonianze e riscontri tecnici, hanno portato a individuare A.R., 51 anni, come presunto autore dell’aggressione. Secondo la ricostruzione, la ferita sarebbe stata provocata con un’arma da taglio riconducibile a un’ascia, circostanza che ha portato la Procura a contestargli il reato di lesioni aggravate, formalizzato nell’avviso di conclusione delle indagini firmato dal sostituto procuratore Luigi Iglio.
Ma la posizione della vittima non è risultata meno delicata. Gli investigatori ritengono infatti che M.G. abbia tentato di ostacolare l’attività della Mobile, prima sostenendo di essersi ferito da solo e poi rifiutandosi di indicare l’autore del colpo. Per questo è stato denunciato per favoreggiamento personale.
La notizia riemerge oggi perché solo con la chiusura delle indagini gli atti sono stati trasmessi alle parti, aprendo la strada alla possibile richiesta di rinvio a giudizio. Entrambi gli indagati rischiano ora di dover affrontare un processo, mentre la Procura valuterà nelle prossime settimane i passaggi successivi.

