Il gruppo consiliare di Minoranza Mugnano del Cardinale Libera ha diffuso un comunicato nel quale esprime forte preoccupazione per la situazione finanziaria del Comune, sostenendo che, nonostante si parli spesso di investimenti e grandi opere, la realtà che emergerebbe dai documenti contabili sarebbe meno rassicurante di quanto dichiarato.
Secondo il gruppo, infatti, Mugnano del Cardinale sarebbe stato classificato come “strutturalmente deficitario”, fallendo tutti gli otto parametri di salute finanziaria previsti dalla normativa. Nel comunicato (allegato qui di seguito) si afferma che il bilancio, pur risultando formalmente in pareggio, avrebbe una struttura «fragile», paragonata a quella di «un paziente con tutte le analisi fuori norma».
La Minoranza contesta inoltre che, a fronte dell’annuncio di circa 9 milioni di euro destinati a lavori pubblici, il Fondo Pluriennale Vincolato risulterebbe pari a zero, circostanza che – a loro avviso – indicherebbe l’assenza di coperture per la gestione pluriennale delle opere. Secondo il gruppo, ciò comporterebbe il rischio che gli interventi programmati possano non essere realizzati o restare incompiuti.
Un altro elemento evidenziato riguarda il presunto ricorso annuale a prestiti per circa 1,5 milioni di euro destinati alle spese correnti, interpretato dalla Minoranza come segnale di «casse vuote» e di una gestione basata su un indebitamento costante. Nel comunicato si sottolinea anche che quasi il 30% della TARI non verrebbe incassata, con conseguenze negative per i cittadini che pagano regolarmente il tributo. A ciò si aggiunge la previsione, nel triennio, di entrate derivanti dalla vendita di beni comunali per oltre 4 milioni di euro, ritenuta dal gruppo un’ipotesi incerta e potenzialmente rischiosa per l’equilibrio dei conti.
In conclusione, Mugnano del Cardinale Libera sostiene che l’Amministrazione starebbe cercando di far apparire il Comune «più ricco di quanto sia», promettendo opere che non avrebbero coperture solide. Il gruppo, infine, ribadisce l’impegno a vigilare e a chiedere trasparenza nell’interesse dei cittadini.
Interpellato telefonicamente dalla nostra redazione, il Sindaco Alessandro Napolitano ha solo dichiarato che, a suo avviso, chi ha redatto il comunicato non avrebbe interpretato correttamente il bilancio, e ha invitato i cittadini a prenderne diretta visione per farsi un’idea completa basata sui documenti ufficiali.
Riportiamo il comunicato-stampa del Gruppo di Minoranza “Mugnano del Cardinale Libera”
Bilancio 2026: Un gigante dai piedi d’argilla. La verità sui conti di Mugnano del Cardinale.Cari concittadini,Sentiamo spesso parlare di milioni di euro e grandi opere, ma la realtà che emerge dalle carte del Comune racconta una storia diversa.Come Mugnano del Cardinale Libera, abbiamo il dovere di non girarci dall’altra parte e spiegarvi, con parole semplici, perché il futuro del nostro paese ci preoccupa.Gestire il Comune è come gestire una famiglia: se i conti non tornano a casa, prima o poi i problemi bussano alla porta. Ecco cosa abbiamo scoperto:Siamo un Comune in deficitPartiamo dal dato più grave, quello che l’Amministrazione non vi dice: il nostro Comune è stato dichiarato “strutturalmente deficitario”.Su 8 parametri di salute finanziaria stabiliti dallo Stato, Mugnano ne fallisce ben 8 su 8. È come un paziente che ha tutte le analisi fuori norma: il bilancio è formalmente in pareggio, ma la sua struttura è fragilissima.Grandi promesse, ma mancano le basi ci dicono che arriveranno 9 milioni di euro per i lavori pubblici. Sembra una bellissima notizia, vero?Eppure, nei documenti tecnici, il fondo necessario per gestire questi cantieri (il cosiddetto FPV) è segnato a zero.Cosa significa FPV (Fondo Pluriennale Vincolato ) a zero per il cittadino?Significa che il Comune sta promettendo lavori e grandi opere senza avere i soldi per pagarli negli anni. È come dire di voler comprare casa senza avere un euro di anticipo e senza sapere se ti daranno il mutuo.Il rischio concreto?Che le opere non vengano mai realizzate o, peggio ancora, che vengano iniziate, lasciate incompiute e che a pagarne il prezzo siano i cittadini con più debiti e tasse.Viviamo con il “fido” in bancaOgni anno il Comune chiede prestiti per 1,5 milioni di euro solo per pagare le spese quotidiane.Non è normale amministrazione: significa che le casse sono vuote.Stiamo vivendo costantemente a debito, pagando interessi che pesano sulle spalle di tutti noi.Il peso sui cittadini onestiQuasi il 30% della TARI (tassa rifiuti) non viene incassata. Questo è un colpo basso per chi paga le tasse regolarmente. Se il Comune non recupera queste somme, i servizi peggiorano e, alla fine, chi è onesto rischia di pagare ancora di più per coprire i buchi di chi non paga.Un futuro costruito sulle nuvolePer far quadrare i conti tra tre anni, la maggioranza spera di vendere proprietà del Comune per oltre 4 milioni di euro. Ma chi comprerà questi beni?E se nessuno si presenta?È un salto nel vuoto: se queste vendite saltano, il bilancio del nostro Comune crolla come un castello di carte.IN POCHE PAROLE:Si sta cercando di far apparire il Comune più ricco di quello che è, promettendo grandi opere che non abbiamo la forza di gestire. Siamo preoccupati, perché quando i conti non tornano, a pagare siamo sempre noi cittadini con meno servizi e più tasse.Noi di Mugnano del Cardinale Libera non smetteremo di vigilare e di pretendere la verità. Il nostro paese merita trasparenza e serietà, non sogni che rischiano di diventare incubi per le nostre tasche.I vostri Consiglieri di Minoranza liberi.Napolitano e D’apolito


