Beneventano – FERMATA CON COCAINA E OLTRE MILLE EURO IN CONTANTI, ARRESTATA UNA DONNA, DISPOSTO L’OBBLIGO DI DIMORA.

Nell’ambito dell’intensificazione delle attività di controllo del territorio volte al contrasto dei traffici illeciti, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento hanno tratto in arresto una donna di nazionalità italiana con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione è stata condotta dai finanzieri in forza alla Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria nel corso di un normale posto di controllo. Dopo aver intimato l’alt al veicolo i militari hanno subito notato l’atteggiamento particolarmente agitato ed esitante della conducente durante le fasi di identificazione.

I finanzieri avrebbero quindi notato un evidente rigonfiamento sul lato sinistro del fuseaux indossato dalla donna, all’interno dei quali era nascosto un involucro in cellophane contenente circa undici grammi di cocaina.

La successiva perquisizione del veicolo e dell’abitazione della fermata ha consentito ai finanzieri di rinvenire e sequestrare, all’interno della borsa di quest’ultima, un ulteriore involucro contenete gr. 3,6 di hashish e circa 1.000 euro in contanti di vario taglio. Presso il domicilio sono stati poi trovati altri 100 grammi di hashish, suddivisi in due involucri di cellophane, e un bilancino elettronico di precisione.

Secondo una prima stima effettuata l’intero quantitativo di sostanze stupefacenti sequestrate, una volta immesso sul mercato illecito, avrebbe potuto fruttare un guadagno complessi-vo superiore ai 3.000 euro.

L’Autorità Giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di di-mora nel territorio della provincia.

Le attività investigative della Guardia di Finanza a contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti continuano a dimostrare quanto siano di fondamentale importanza il controllo e la conoscenza del territorio, allo scopo di individuare, prevenire e reprimere le attività criminali e restituire ai cittadini un ambiente salubre e sicuro, soprattutto a beneficio delle giovani generazioni.

È fatta salva la presunzione di innocenza delle persone sottoposte ad indagini preliminari nonché la possibilità per le medesime di far valere, in ogni fase del procedimento, la propria estraneità ai reati per cui si procede.