La Polizia di Stato di Avellino ha rafforzato nelle ultime settimane il proprio impegno sul fronte della prevenzione e del contrasto ai reati, con un’attenzione particolare ai fenomeni di violenza contro le donne, tema che continua a rappresentare una priorità assoluta per le forze dell’ordine. Nel quadro delle attività messe in campo, sono stati emanati dieci provvedimenti di ammonimento, strumento fondamentale per intervenire tempestivamente in situazioni potenzialmente pericolose e scoraggiare comportamenti che potrebbero degenerare.
Parallelamente, il Questore della Provincia di Avellino ha adottato, nel solo mese di marzo, venti avvisi orali e quattordici fogli di via obbligatori, misure rivolte a soggetti già noti alle forze dell’ordine per reati quali rissa, resistenza a pubblico ufficiale, violenza sessuale, truffe ai danni di anziani e spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di provvedimenti che mirano a tutelare il territorio e a prevenire la reiterazione di condotte pericolose.
Tra gli interventi più significativi spiccano quelli relativi a due cittadini georgiani, segnalati dai Carabinieri dopo essere stati trovati in possesso di strumenti da scasso nei pressi di alcune abitazioni di Atripalda. Per entrambi è stato disposto un foglio di via obbligatorio della durata di tre anni, misura applicata anche a due donne provenienti dal salernitano, ritenute responsabili di un tentato furto in una gioielleria di Bisaccia. Analogo provvedimento, ma della durata di quattro anni, ha colpito un uomo della provincia di Caserta coinvolto in una truffa ai danni di persone anziane e allontanato dal Comune di Montemiletto.
L’azione di prevenzione non si è limitata ai reati predatori. Per garantire la sicurezza nei luoghi caratterizzati da grande affluenza, in particolare quelli legati alle manifestazioni sportive, sono stati emessi tre provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono eventi sportivi (DASpo) e cinque misure di divieto di accesso alle aree urbane (DACUR). Si tratta di strumenti pensati per evitare situazioni di rischio e contenere comportamenti antisociali che potrebbero compromettere l’ordine pubblico.
L’insieme di queste misure testimonia un’attività costante e capillare, che punta a garantire una presenza efficace dello Stato sul territorio e a tutelare la comunità irpina attraverso interventi mirati, sia repressivi sia preventivi.

