Avella lancia ‘Legami Sicuri’: un progetto e un punto d’ascolto fondamentali per proteggere i giovani e sostenere le famiglie

 

Il progetto Legami Sicuri, presentato questa mattina alla cittadinanza, rappresenta un passo significativo per il territorio, soprattutto in un momento storico in cui il disagio giovanile cresce in modo evidente e preoccupante. L’iniziativa, finanziata nell’ambito del programma nazionale Insieme si vince del Dipartimento per le politiche della famiglia, mette al centro adolescenti e famiglie, offrendo un punto di ascolto e supporto nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì presso l’URP del Comune di Avella.

Un presidio concreto, pensato per favorire consapevolezza, prevenzione e accompagnamento, in particolare rispetto ai rischi legati al web e ai social network, dove oggi si consumano forme di abuso e offesa non meno gravi di quelle tradizionali.

Nel corso della presentazione, il sindaco Domenico Biancardi ha sottolineato come le minacce non arrivino più soltanto dall’esterno in senso classico, ma si insinuino soprattutto attraverso la rete.

Il progetto coinvolgerà la scuola primaria e la secondaria di primo grado, con l’obiettivo di costruire una comunità più consapevole e attenta alla tutela dei minori.

Proprio perché l’iniziativa è preziosa e necessaria, è utile evidenziare alcuni aspetti che possono renderla ancora più efficace. In primo luogo, è fondamentale che l’attenzione resti centrata sui ragazzi e sulle famiglie, che sono il primo e più importante ente educatore. Il loro coinvolgimento attivo è decisivo per prevenire il disagio e per intercettare tempestivamente segnali di difficoltà. È importante, allo stesso tempo, evitare che passi l’idea che il progetto debba “educare” anche i docenti, poiché salvo casi eccezionali, essi sono già ampiamente formati e aggiornati – al pari degli educatori – e rappresentano una risorsa preziosa da valorizzare, non un ambito da correggere.

Un altro elemento da non trascurare riguarda gli istituti superiori. Anche se il progetto parte dalla primaria e dalla secondaria di primo grado, sarebbe utile mantenere uno sguardo attento anche sugli adolescenti più grandi, perché proprio in quella fascia d’età aumentano i rischi legati all’uso di sostanze stupefacenti e al consumo di alcol.

Le statistiche nazionali mostrano dati allarmanti, e ignorare questo fattore significherebbe rinunciare a un tassello essenziale della prevenzione. Riconoscere eventuali segnali, senza stigmatizzare ma accompagnando, può fare una grande differenza.

Infine, un accenno al tema dell’uso dei cellulari, che oggi rappresentano uno strumento indispensabile ma anche una fonte di esposizione continua a rischi, distrazioni e pressioni sociali. Educare a un uso equilibrato e consapevole, senza demonizzare ma ponendo limiti chiari, è un passaggio fondamentale per il benessere dei ragazzi e per la serenità delle famiglie.

Legami Sicuri nasce come un progetto di ascolto, sostegno e prevenzione. Inserire queste riflessioni in modo collaborativo e costruttivo significa rafforzarne la portata, valorizzare il lavoro dei professionisti coinvolti e offrire alla comunità un percorso ancora più completo e utile. In un tempo in cui i giovani vivono fragilità nuove e complesse, ogni iniziativa che crea rete, dialogo e protezione merita attenzione, cura e partecipazione.


ARTICOLI  CORRELATI