AVELLA (Av) – La storia a lieto fine del piccolo Graziano, e gli eroi che l’hanno salvato


È il pomeriggio di sabato 2 agosto 2025 quando la tranquilla routine del lido Edelvina, situato in via Marina, a Erchie, perla della Costiera Amalfitana, viene spezzata da un urlo di terrore: Graziano, sei anni, di Avella, è trascinato dalla corrente e giace privo di sensi tra le onde. In un istante l’assistente bagnante e Arturo Parrilli si tuffano senza esitazione, riportandolo in salvo sulla battigia, dove il cuore del bambino sembra aver smesso di battere.

Sulla spiaggia prende forma una squadra tutta al femminile della Croce Rossa: la dottoressa Michela Proto, l’infermiera Lucia Manzo e l’operatrice socio-sanitaria Vincenzina Benincasa. Con una lucidità da manuale e un’empatia straordinaria, alternano compressioni toraciche e insufflazioni, finché il battito di Graziano non riprende a farsi sentire.

Poco dopo, intorno alle 16:00, il cielo si riempie del rombo dell’elisoccorso Felix 2. Il pilota Pietro Vitiello, ex ufficiale dell’Aeronautica Militare, compie un atterraggio millimetrico nella cava dismessa di Erchie, a pochi metri dal mare. A bordo, l’elisoccorritore Cosimo Marcellino, il dottor Stefano Limpido e l’infermiere Giovanni Manganiello completano la stabilizzazione: intubano il piccolo, lo monitorano e lo trasportano d’urgenza al reparto di rianimazione pediatrica dell’ospedale Santobono di Napoli.

Martedì 5 agosto, nel primo pomeriggio, accade il miracolo: Graziano riapre gli occhi. Quel sorriso timido ma colmo di vita illumina i volti di medici, infermieri e familiari, mentre sui social esplode l’emozione. In pochi aggiornamenti, la comunità della Costiera Amalfitana celebra il trionfo della tenacia e dell’altruismo.

La vicenda di Graziano è un inno alla solidarietà e alla prontezza: angeli senza ali, con addestramento impeccabile e cuore grande, capaci di trasformare un’apparente tragedia in un vero miracolo moderno. Oggi, grazie a loro, un bambino di Avella è tornato alla vita e tutti noi ritroviamo la certezza che, quando l’umanità agisce unita, l’impossibile può davvero diventare realtà.