Donare speranza in uniforme: alla Caserma “Oreste Salomone” una giornata ADMO per ampliare il Registro IBMDR

C’è un modo di servire il Paese che va oltre l’addestramento militare e diventa un autentico gesto di solidarietà. È quanto accaduto presso la Caserma “Oreste Salomone”, sede del 17° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui”, dove è stata ospitata una giornata di tipizzazione promossa da ADMO – Associazione Donatori Midollo Osseo, finalizzata all’iscrizione di nuovi volontari nel Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR).

La giornata ha coinvolto i giovani volontari dell’Esercito in un percorso di sensibilizzazione sulla donazione delle cellule staminali emopoietiche e sull’iscrizione al Registro IBMDR.

Entrare a far parte del Registro IBMDR significa rendersi disponibili, dopo una semplice tipizzazione, a essere eventualmente individuati come donatori compatibili per un paziente affetto da leucemia, linfoma o da altre gravi malattie del sangue. Una compatibilità genetica è estremamente rara: proprio per questo ogni nuova iscrizione aumenta concretamente le possibilità di trovare quel “gemello genetico” che può rappresentare l’unica speranza di guarigione.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla disponibilità del Comandante e degli Ufficiali della Caserma “Oreste Salomone”, che hanno accolto con sensibilità la proposta di ADMO, consentendo di organizzare una giornata dedicata alla cultura della donazione all’interno del 17° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui”.

Durante la giornata, i volontari di ADMO hanno illustrato ai partecipanti le modalità di iscrizione al Registro, chiarendo dubbi e sfatando alcuni luoghi comuni ancora diffusi. Oggi, infatti, nella maggior parte dei casi la donazione delle cellule staminali avviene attraverso un prelievo da sangue periferico, una procedura consolidata, sicura e poco invasiva.

La partecipazione registrata conferma come, soprattutto tra i più giovani, stia crescendo una cultura della donazione sempre più consapevole. Ogni nuova tipizzazione non rappresenta soltanto un dato statistico: è una possibilità in più per un paziente, in qualsiasi parte del mondo, di trovare il donatore compatibile che attende.