Nel giorno in cui il Consiglio regionale era chiamato a definire gli assetti dell’Ufficio di Presidenza, il gruppo Casa Riformista (Italia Viva – Noi di Centro) ha scelto di non partecipare al voto, denunciando la totale assenza di un confronto preliminare con le altre forze politiche della maggioranza. Una presa di posizione netta, che mette in luce un malessere crescente nei rapporti con PD e Movimento 5 Stelle.
In una nota congiunta, i consiglieri Vincenzo Alaia, Ciro Buonajuto, Pietro Smarrazzo, Pellegrino Mastella e Giuseppe Barra spiegano le ragioni della loro scelta: “Non abbiamo preso parte alle operazioni di voto relative all’ufficio di presidenza poiché non abbiamo partecipato ad alcuna riunione nella quale fossero stati preventivamente condivisi e definiti i criteri per l’attribuzione delle cariche”.
Pur prendendo le distanze dal metodo adottato, i centristi rivendicano di aver mantenuto un atteggiamento istituzionalmente corretto nelle altre fasi della seduta: “Abbiamo tuttavia votato con lealtà il presidente del Consiglio, nel pieno rispetto degli accordi assunti e del ruolo istituzionale dell’assemblea, e abbiamo presenziato anche alla lettura della relazione programmatica da parte del presidente Fico.”
Il gruppo ribadisce inoltre la volontà di esercitare pienamente il proprio ruolo politico all’interno dell’assemblea: “Siamo cinque consiglieri e intendiamo esercitare fino in fondo la responsabilità che ci è stata affidata dai cittadini: vogliamo essere protagonisti, in modo costruttivo e trasparente, nelle decisioni che riguardano l’indirizzo politico e amministrativo dell’ente, nel rispetto dei principi di collegialità, partecipazione e correttezza istituzionale”.
La nota si chiude con un messaggio che punta a marcare la differenza tra una presenza passiva e un contributo attivo all’azione amministrativa: “Il nostro contributo non è e non sarà mai di mera testimonianza, ma di proposta e di confronto, nell’interesse esclusivo della comunità che rappresentiamo”.
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