
Un nuovo “Patriarca Verde” entra a far parte del patrimonio identitario del comprensorio baianese: il maestoso Platano di Piazza Padre Pio, nel rione Cardinale di Mugnano, è stato ufficialmente riconosciuto come Albero Monumentale, un titolo che non celebra soltanto la sua imponenza, ma sancisce una tutela giuridica destinata a proteggerlo nel tempo. Non si tratta di un monumento di pietra, ma di un essere vivente che affonda le sue radici nella storia del paese e nel paesaggio naturale dell’Irpinia, diventando un simbolo autentico del legame tra comunità e ambiente.
Questo risultato nasce da un percorso condiviso, che dimostra come la cura del territorio possa unire sensibilità diverse. La minoranza consiliare ha individuato nel grande platano un valore che supera la semplice funzione ornamentale, riconoscendogli un ruolo di testimone del tempo e di elemento identitario del luogo. L’iniziativa è stata poi sviluppata dal delegato regionale, il dottore agronomo Ferdinando Zaccaria, la cui competenza ha permesso di soddisfare i rigorosi criteri previsti dalla normativa nazionale.
Il riconoscimento si fonda infatti sulla Legge 10/2013, che tutela gli alberi di particolare pregio storico, paesaggistico e naturalistico. L’inserimento nell’elenco nazionale garantisce che il platano non possa essere abbattuto o alterato senza specifiche autorizzazioni ministeriali, assicurando così la sopravvivenza di questo vero e proprio patriarca secolare alle generazioni future.
I platani, con le loro chiome ampie e la loro longevità, sono molto più che semplici presenze verdi: custodiscono memorie, incontri, stagioni, e diventano parte integrante della vita quotidiana di una comunità. Definire questo esemplare “monumentale” significa riconoscere che il verde urbano non è un accessorio, ma una componente profonda del nostro DNA culturale e ambientale. Come spesso si ricorda, tutelare i nostri patriarchi significa proteggere le nostre radici.
Da oggi, Piazza Padre Pio non è più soltanto un luogo di passaggio, ma un piccolo santuario naturale che dialoga con la storia cittadina e con il paesaggio circostante. La monumentalità attribuita al platano comporterà monitoraggi dedicati e cure colturali specifiche, trasformando questo gigante verde in un punto di riferimento per il turismo sostenibile e in un’occasione educativa per le nuove generazioni, che potranno scoprire quanto un singolo albero possa raccontare della terra in cui cresce.

Si ringraziano il prof. Felice D’Apolito e IRPINIAVVENTURA per la segnalazione, per le foto e per la documentazione. 
DOCUMENTAZIONE UFFICIALE:
https://irpiniattiva.news/DRD-n.-3-del-20.01.2026.pdf
https://irpiniattiva.news/ALLEGATO-A-ESITI-COMMISSIONE.pdf


