In ricordo di Don Giovanni Picariello, parroco e storico locale di Mugnano del Cardinale. Una figura carismatica degna di un giusto riconoscimento


Don Giovanni Picariello, nativo di Quadrelle (Av) dedicò gran parte della sua esistenza alla comunità di Mugnano del Cardinale, dove per decenni servì come parroco con straordinaria devozione. La sua vocazione sacerdotale si accompagnò fin da subito a una passione per la storia locale, percorrendo archivi e raccogliendo documenti antichi per tramandare alle nuove generazioni la memoria dell’Irpinia.

Durante il suo ministero, fu il primo a curare gli scritti di Antonio Iamalio, riunendoli in un volume intitolato La Valle munianense, opera che divenne una fonte imprescindibile per tutti i cultori di storia locale.
Questo lavoro pionieristico non solo restituì all’attenzione del pubblico testimonianze fondamentali, ma ispirò ricerche successive, consolidando l’importanza della valle di Mugnano nel panorama storiografico campano.

Accanto a questa impresa archivistica, Don Giovanni diede alle stampe volumi come “Mugnano Cardinale nel tempo” e “San Piero a Cesarano, in Mugnano del Cardinale”, testi arricchiti da rare anastatiche e da ricostruzioni puntuali dei fatti.
Le sue pubblicazioni sono state concepite come veri e propri atti d’amore verso la propria terra, redatti con rigore filologico e con l’umiltà che lo contraddistingueva.

Nel tessuto della vita parrocchiale, il suo sorriso, la sua disponibilità e la sua capacità di ascolto restano un ricordo indelebile. Con discrezione sostenne il restauro della Chiesa dell’Ascensione, impegnando consistenti risorse personali per ridare lustro al patrimonio artistico e spirituale del paese. Era un uomo che metteva in pratica la carità senza clamore, figura di riferimento per i più poveri e gli emarginati.

Come spesso accade, la saggezza di Don Giovanni Picariello non trovò immediata valorizzazione in patria: “Nemo propheta in patria”, recita l’antico adagio latino. Nonostante l’autorevolezza conquistata tra gli studiosi, alcuni – per basse antipatie personali – faticaro­no a riconoscere nel parroco-storico il ruolo di guida culturale che aveva saputo incarnare.

La sua scomparsa, avvenuta nel marzo 2020 nel silenzio imposto dalla pandemia, privò Mugnano del Cardinale di un testimone instancabile. Il patrimonio di manoscritti, note a margine e appunti di ricerca che lasciò in eredità rappresenta oggi un tesoro ancora in gran parte da esplorare, e costituisce un richiamo per storici e appassionati desiderosi di continuare il suo lavoro.

La nostra redazione ha in mente di realizzare una completa biografia del parroco-studioso, per raccontare e far conoscere meglio l’uomo dietro il sacerdote e lo storico, arricchendola con materiali inediti.

Nel frattempo, le edizioni digitali dei suoi studi su Santa Filomena e gli altri volumi restano una risorsa preziosa, accessibile anche al di fuori dei confini dell’Irpinia.