Università: al via le iscrizioni a Medicina per l’anno accademico 2025-2026. Cambiano le regole: tutti ammessi, ma con un semestre “filtro”

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Da domenica 23 giugno si apre ufficialmente il periodo di iscrizione ai corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia per l’anno accademico 2025-2026. Le iscrizioni dovranno essere effettuate online attraverso il portale ministeriale Universitaly, entro metà luglio. Ogni studente dovrà indicare una sede universitaria preferita e almeno altre nove opzioni.

Una delle principali novità introdotte con la riforma di quest’anno riguarda l’obbligo di una seconda iscrizione a un corso di laurea affine, sempre con almeno dieci preferenze. Questa doppia scelta serve a garantire un’alternativa formativa nel caso in cui lo studente non acceda al secondo semestre del corso di Medicina.

La riforma ha abolito il test d’ingresso nazionale, permettendo a tutti gli studenti interessati di immatricolarsi al corso di Medicina. Tuttavia, l’ammissione vera e propria al secondo semestre sarà subordinata al superamento di tre esami fondamentali – Chimica, Biologia e Fisica – che dovranno essere sostenuti al termine del primo semestre, previsto tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre.

Il punteggio ottenuto in questi esami determinerà la posizione dello studente in una graduatoria nazionale unica. Solo coloro che rientreranno nei posti disponibili potranno proseguire con il secondo semestre del corso. Gli altri saranno indirizzati verso uno dei corsi affini scelti in fase di iscrizione, così da non perdere completamente l’anno accademico.

Le lezioni del primo semestre inizieranno il primo settembre 2025. Il nuovo sistema punta a selezionare gli studenti sulla base delle reali capacità e della preparazione mostrata durante i primi mesi di studio, all’interno del contesto universitario e non attraverso un test a risposta multipla.

Il cambiamento ha suscitato reazioni diverse nel mondo accademico e tra le famiglie. Se da un lato viene apprezzata la possibilità di accesso per tutti, dall’altro si evidenzia la complessità del semestre filtro e il carico di lavoro richiesto fin da subito agli studenti. Resta comunque una certezza: la selezione per accedere al corso di Medicina continuerà ad esistere, ma si sposterà dal test d’ingresso al merito accademico maturato sul campo.