SALERNO – Terapie Integrative all’UNISA: Qigong, Tai Chi Chuan e il ruolo del Farmacista Ospedaliero al centro dell’evento del 22 giugno

Il 22 giugno, presso l’Edificio F1 del Campus universitario di Fisciano, si terrà una giornata di studio dedicata al ruolo del farmacista ospedaliero nello sviluppo delle terapie integrative, un ambito che sta assumendo un’importanza crescente nella sanità contemporanea. L’iniziativa, promossa dalla Farmacia Ospedaliera dell’Università di Salerno, nasce con l’obiettivo di approfondire il dialogo tra medicina tradizionale e pratiche complementari, evidenziando come il farmacista ospedaliero sia oggi una figura chiave nella gestione dei percorsi terapeutici complessi e personalizzati.

L’evento si aprirà alle 10:30 con l’intervento introduttivo della Prof.ssa Anna Maria D’Ursi, Direttrice della Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera. Successivamente, la Dott.ssa Claudia Masciello presenterà la vegetoterapia carattero‑analitica come approccio psicocorporeo, mentre la Dott.ssa Marisa Vocca approfondirà il ruolo del Qigong, disciplina che negli ultimi anni ha trovato crescente applicazione nei percorsi di supporto ai pazienti, in particolare in ambito oncologico. Il Qigong, con i suoi movimenti lenti e controllati, rappresenta una delle pratiche più significative delle Terapie integrative, capace di favorire equilibrio, respirazione consapevole e riduzione dello stress, elementi sempre più riconosciuti come parte integrante del benessere globale del paziente.

Il tema dell’approccio integrato alla paziente oncologica sarà poi affrontato dal Dott. Stefano Magno del Policlinico Gemelli di Roma, che porterà la sua esperienza clinica nell’inserimento di pratiche complementari all’interno dei percorsi terapeutici tradizionali. Dopo la pausa pranzo, la Dott.ssa Olga Scuccimarra si concentrerà sul Tai Chi Chuan, altra disciplina cardine delle terapie integrative, illustrandone i benefici sul benessere psicofisico e il suo valore come supporto alle cure convenzionali. Il Tai Chi, con la sua combinazione di movimento, respirazione e meditazione dinamica, è oggi considerato uno strumento prezioso per migliorare equilibrio, postura, tono muscolare e gestione dell’ansia nei pazienti in trattamento.

A seguire, il Prof. Gianfranco Tajana, ordinario di Anatomia Umana presso l’Università di Salerno, offrirà una lettura neuroscientifica delle modificazioni neuroatomiche ed epigenetiche che possono verificarsi nella mente di una persona vittima di bullismo. La giornata si concluderà con una sessione di discussione aperta.

Con questa iniziativa, l’Università di Salerno conferma il proprio impegno nel promuovere una visione della salute che integri rigore scientifico, innovazione terapeutica e attenzione alla persona nella sua interezza. L’evento rappresenta un’occasione preziosa per studenti, professionisti sanitari e cittadini interessati a comprendere meglio il valore delle Terapie integrative, come Qigong e Tai Chi Chuan, e il ruolo sempre più strategico del farmacista ospedaliero nella sanità del futuro.