La mattinata di ieri, 19 luglio 2026, a Cicciano si è trasformata in un piccolo laboratorio di comunità, dove la prevenzione oncologica è diventata un gesto quotidiano, concreto, condiviso. L’arrivo di Amos Partenio nel comune napoletano ha richiamato decine di persone, confermando quanto la sensibilità verso la salute sia cresciuta negli ultimi anni, soprattutto grazie a iniziative che riescono a unire professionalità medica, volontariato e partecipazione civica.
L’appuntamento, ospitato negli spazi dell’Istituto Comprensivo “Bovio Pontillo Pascoli”, ha rappresentato una tappa significativa del percorso che conduce alla Dodicesima Camminata Rosa, la grande marcia dedicata alla lotta contro il tumore al seno che ogni anno attraversa l’Irpinia.
Il lavoro dei medici, guidati dal senologo Carlo Iannace e dall’ecografista Michele Capozzi, ha dato continuità a un progetto che negli ultimi mesi ha toccato diversi comuni campani, da Mercogliano a Montella, da Avellino a Baiano, con un unico obiettivo: portare la prevenzione dove le persone vivono, senza barriere, senza formalità, senza costi.
Le visite gratuite, accolte con entusiasmo da cittadini di ogni età, hanno confermato un trend già registrato nelle precedenti tappe: sempre più persone scelgono di sottoporsi a controlli periodici, consapevoli che la diagnosi precoce può cambiare il destino di una vita.
La giornata di Cicciano non è stata solo un momento sanitario, ma anche un esempio di collaborazione istituzionale. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Caccavale, ha sostenuto l’iniziativa con convinzione, affiancata dall’associazione Laboratorio Civico e dal personale scolastico coordinato dalla dirigente Isabella Iannuzzo. Il contributo delle volontarie, che hanno allestito gli ambulatori e accompagnato i partecipanti con una presenza discreta ma essenziale, ha dato alla giornata un tono familiare, quasi domestico, come se la prevenzione fosse un gesto naturale, parte della vita di tutti.
Mentre le visite si svolgevano, il pensiero correva inevitabilmente alla Camminata Rosa, che il 20 settembre 2026 tornerà a riempire le strade tra Mercogliano e Avellino.
La manifestazione, nata come un piccolo corteo di solidarietà, è diventata negli anni un evento capace di coinvolgere migliaia di persone, trasformandosi in un simbolo di resistenza, rinascita e condivisione. Il progetto The Power of Pink, che ne guida l’organizzazione, ha saputo unire associazioni, medici, pazienti, famiglie e istituzioni in un’unica voce che parla di cura, di coraggio e di comunità.

La presentazione ufficiale, prevista il 24 luglio al Circolo della Stampa di Avellino, segnerà l’inizio del conto alla rovescia verso un’edizione che si preannuncia particolarmente partecipata.
Nelle ultime edizioni la Camminata Rosa ha registrato una presenza crescente di giovani e di uomini, segno che il tema della prevenzione oncologica sta superando confini culturali e generazionali. In diversi comuni irpini, inoltre, le iniziative parallele — dagli incontri informativi alle giornate di screening — hanno mostrato come la prevenzione non sia più percepita come un dovere individuale, ma come un patrimonio collettivo, un impegno che riguarda l’intera comunità.
La tappa di Cicciano, in questo senso, è stata un tassello di un mosaico più grande. Ogni visita, ogni sorriso, ogni parola scambiata negli ambulatori improvvisati contribuisce a costruire una cultura della salute che non si limita ai grandi eventi, ma vive nei gesti quotidiani. La prevenzione non è un appuntamento, è un percorso, e iniziative come questa dimostrano che quando la comunità si muove insieme, la strada diventa più leggera.
Le prossime tappe del progetto Amos Partenio sono già in programma e continueranno anche nei mesi estivi, perché la prevenzione non conosce stagioni. Chi desidera partecipare potrà trovare aggiornamenti e informazioni sulle pagine social delle associazioni coinvolte.
Intanto, la Camminata Rosa si avvicina, portando con sé un messaggio che non smette di crescere: la cura è un cammino che si fa insieme, passo dopo passo, comunità dopo comunità

