L’Italia possiede un patrimonio straordinario fatto di imprenditori, lavoratori, professionisti, artigiani, ricercatori e giovani ricchi di talento. Eppure, mai come oggi, il nostro sistema economico vive una contraddizione profonda: le imprese cercano personale, gli investimenti crescono in molti settori, ma la disponibilità di competenze adeguate continua a diminuire.
Non è soltanto una questione occupazionale. È il segnale di un cambiamento epocale che investe il modo di produrre, di formare, di innovare e di competere.
Con questa serie di editoriali intendiamo osservare l’Italia dal punto di vista dell’economia reale, quella vissuta ogni giorno da milioni di imprenditori che aprono le proprie aziende, affrontano mercati sempre più competitivi, investono, assumono, esportano e costruiscono ricchezza per il Paese.
Non ci limiteremo a evidenziare le criticità. Proporremo idee, riforme e strategie concrete.
Parleremo di lavoro, formazione, intelligenza artificiale, giovani, scuola, università, internazionalizzazione, Mezzogiorno, infrastrutture, credito, innovazione, transizione energetica, pubblica amministrazione, competitività e sviluppo.
L’obiettivo è contribuire a costruire una nuova cultura economica capace di mettere al centro le imprese, il capitale umano e una visione di lungo periodo.
L’Italia non ha bisogno soltanto di affrontare le emergenze. Ha bisogno di progettare il proprio futuro.
E il futuro si costruisce oggi, con coraggio, competenza e responsabilità.

