A Quarto, nel Napoletano, i carabinieri hanno individuato un appartamento trasformato in una sorta di centrale occulta dedicata alle truffe telefoniche contro persone anziane. L’operazione è scattata dopo un periodo di osservazione mirata: i militari hanno circondato un edificio in via Crocillo e, per impedire ai presenti di reagire o distruggere prove, hanno staccato l’energia elettrica, costringendo gli occupanti ad aprire la porta. Una volta entrati, si sono trovati davanti a una stanza organizzata come un vero ufficio, con decine di cellulari, schede telefoniche e strumenti utili a ingannare le vittime.
Secondo quanto ricostruito, gli indagati mettevano in scena telefonate studiate per colpire soprattutto gli anziani, utilizzando tecniche tipiche del “finto carabiniere” o del phishing vocale. Le frasi pronunciate durante le chiamate erano calibrate per risultare credibili, spesso accompagnate da un accento modificato per sembrare più autorevole. L’obiettivo era convincere le vittime a fornire dati sensibili o a effettuare bonifici verso conti controllati dal gruppo. L’organizzazione era talmente strutturata da permettere la gestione simultanea di più conversazioni, rendendo difficile tracciare i flussi di denaro e le chiamate.
Durante l’irruzione, uno degli uomini ha tentato inutilmente di liberarsi di un telefono lanciandolo dalla finestra, ma nessuno è riuscito a fuggire. I carabinieri hanno documentato almeno sette truffe in corso, oltre a una già portata a termine ai danni di un’anziana di Roma, alla quale erano stati sottratti circa 18mila euro. Il materiale sequestrato – 17 cellulari, un computer portatile e 101 SIM – conferma la dimensione dell’attività illecita.
I quattro arrestati, tutti originari dell’area napoletana e già noti alle forze dell’ordine, sono stati posti ai domiciliari con l’accusa di concorso in frode informatica, reato che comprende l’inganno finalizzato all’accesso abusivo a sistemi o al trasferimento illecito di denaro. Le indagini proseguono per verificare se la centrale fosse collegata ad altre reti criminali attive sul territorio nazionale e per individuare eventuali ulteriori vittime.

