Venezia – Apre la Biennale dell’Arte e dell’amicizia tra i popoli

Immagine “evocativa” creata da Irpiniattiva con la IA
 
La Biennale Arte di Venezia ha aperto oggi le sue porte al grande pubblico, accogliendo migliaia di visitatori sin dalle prime ore del mattino. Le lunghe code ai Giardini e all’Arsenale, che si sono poi rapidamente normalizzate, testimoniano l’interesse vivo e pulsante che questa edizione continua a suscitare nonostante – o forse proprio a causa – del clima di tensione che l’ha preceduta. Davanti ai cancelli, infatti, si sono svolte manifestazioni di dissenso contro la presenza del padiglione russo, con interventi di attivisti e rappresentanti di diverse comunità dell’Est Europa .

Pur riconoscendo la piena legittimità democratica di ogni forma di protesta civile, IRPINIATTIVA ritiene doveroso esprimere una posizione diversa. L’arte, per sua natura, appartiene all’umanità intera e non può essere ridotta a strumento di geopolitica. Confondere un popolo con il suo governo o regime attuale – sia esso dell’Est o dell’Ovest – significa alimentare una percezione distorta e pericolosa, che finisce per fare il gioco di chi desidera fomentare divisioni e conflitti. Far sentire un popolo “odiato” dagli italiani non è solo ingiusto, ma anche contrario alla nostra storia, perché il popolo italiano è sempre stato amico del popolo russo, come di tanti altri popoli con cui ha condiviso scambi culturali, artistici e umani.

Le critiche rivolte al presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, durante le manifestazioni di oggi , non scalfiscono la chiarezza della sua posizione, che IRPINIATTIVA condivide pienamente: la Biennale non è un’arena diplomatica, ma un luogo di incontro, di dialogo e di libertà creativa. Escludere un padiglione nazionale per ragioni politiche significherebbe tradire la missione stessa dell’istituzione, che da oltre un secolo difende l’autonomia dell’arte rispetto ai poteri e alle contingenze storiche.

In un momento in cui il mondo sembra scivolare verso nuove polarizzazioni, ribadire il valore dell’arte come ponte tra culture è un atto necessario. L’arte non giustifica i governi: racconta i popoli. E i popoli non devono essere messi gli uni contro gli altri. La Biennale, con la sua apertura odierna, ci ricorda che la cultura è uno spazio di resistenza alla semplificazione, all’odio e alla propaganda.

Per questo IRPINIATTIVA guarda con favore all’avvio di questa edizione, convinta che solo mantenendo aperti i canali del confronto e della creatività si possa contribuire a un futuro più pacifico e più umano. L’arte non chiude mai: apre. Sempre.