Chiusa la fase della predisposizione delle due liste (ovvero “Quadrelle civica” e “Quadrelle futura”) e della presentazione delle candidature, inizia il tempo dei comizi elettorali veri e propri, che, si spera, abbiano al centro i problemi del piccolo comune e una loro possibile soluzione.
Il paese oggi sta vivendo un momento molto “critico”, di profondo disagio sociale e culturale, in cui non ci sono “credibili punti di riferimento” in grado di tirarlo fuori dalle secche di un degrado territoriale enorme ma spiacevole a dirsi.
Infatti, Quadrelle è un paesino che potrebbe offrire tanto di più in termini di sviluppo e crescita sostenibile. ecco perché una nuova classe amministrativa giovane e competente non può non possedere una reale visione e una oculata programmazione, operando per il bene del paese, per il bene pubblico pianificando celermente obiettivi relativi a strutture, infrastrutture, servizi oggi assenti.
Ecco, è necessario superare rapidamente e senza indugi una situazione di immobilismo complessivo tramite azioni mirate di buona amministrazione della piccola comunità. A tal proposito, ci sia consentito di avanzare tre prime aspirazioni ai “programmi elettorali” dei due schieramenti.
1) È possibile “costruire” un paese che abbia a cuore la memoria delle proprie radici, che sappia conservare il ricordo della sua identità storica, rinnovando nelle generazioni giovanissime la predilezione per il proprio buon passato. Un paese dove il futuro possa essere edificato in continuità con la storia migliore delle comunità, quella di cittadini e politici preparati e lungimiranti, di giovani liberi dai condizionamenti, dalle logiche clientelari, amanti però della partecipazione, della trasparenza e della correttezza amministrativa.
2) È possibile aspirare ad avere un’amministrazione del nostro paese che si faccia carico dei problemi degli ultimi-emarginati, degli anziani e dei bambini, delle persone senza lavoro e senza casa, dei poveri e degli “invisibili”. un paese che lotta contro l’inquinamento e l’avvelenamento dei cittadini.
3) È possibile ambire ad un paesino bello, ricco di fantasia, di coraggio e spirito di servizio, un territorio “senza confini e senza periferie”, che riesca ad essere esempio e guida per l’intero esagono baianese, uno spazio vivo dove prevalga l’intelligenza sull’ignoranza, la mitezza sulla prepotenza, la solidarietà e l’altruismo sulla prevaricazione prepotente. ovvero una comunità aperta ed erudita che riesca finalmente oggi ad apprezzare e compiacersi delle sue bellezze, attrattive e tesori naturali.
Questi ed altri punti saranno oggetto anche delle nostre prossime riflessioni perché pensiamo che Quadrelle sembra essersi ritirato in una posizione quasi “difensiva”, abbandonando ogni improduttiva nostalgia, ogni banale sradicamento sociale, culturale, ambientale, in cui nuovi protagonisti si affacciano sulla scena della storia locale. e a questo “puzzle” largo e imprevedibile, pieno di problematicità ma anche di opportunità, non ci si può sottrarre.
Quadrelle 26 aprile 2026.
Prof. Andrea Canonico
Dott. Filomeno Caruso


