Marco Alaia nuovo segretario del PD Irpinia: parte la fase del rilancio unitario

L’assemblea provinciale del Partito Democratico d’Irpinia ha segnato ieri uno snodo politico tutt’altro che ordinario. Nel salone gremito, alla presenza del segretario regionale Piero De Luca, il partito ha scelto il suo nuovo gruppo dirigente, affidando la guida della federazione a Marco Alaia. Una decisione che arriva al termine di un congresso complesso, ma che ha restituito un’immagine di compattezza che negli ultimi anni non era affatto scontata.

La giornata ha rappresentato anche il congedo di Nello Pizza, che dopo quattro anni lascia la segreteria provinciale con un bilancio riconosciuto come equilibrato e sobrio. Un tratto, questo, sottolineato da più interventi, compreso quello di Maurizio Petracca, che ha parlato di un mandato “pieno” e di una gestione capace di tenere insieme un partito spesso attraversato da tensioni interne. Il ringraziamento a Pizza ha assunto il tono di un passaggio di testimone rispettoso, quasi il preludio a una nuova stagione.

Ed è proprio su questa nuova stagione che si concentra l’attenzione: quella che porta il nome di Marco Alaia. Ex sindaco, amministratore di lungo corso, militante di vecchia data, Alaia è considerato una figura capace di unire esperienza e pragmatismo. Chi lo conosce ne sottolinea la competenza amministrativa e la capacità di ascolto, qualità che in un territorio articolato come quello irpino diventano strumenti essenziali. Petracca stesso, ricordando anni di militanza condivisa, ha parlato di un dirigente dotato di un solido background politico e culturale, in grado di essere punto di riferimento per una comunità “plurale, ricca di sfumature e sensibilità” .

La stampa locale ha letto la sua elezione come il tentativo di consolidare un percorso unitario, dopo stagioni in cui il PD irpino ha spesso fatto notizia più per le sue fratture che per le sue proposte. Il risultato delle recenti Provinciali, che ha confermato il partito come la forza più radicata sul territorio, offre ora una base solida da cui ripartire. Ma la sfida, come ricordato dagli stessi dirigenti, è un’altra: distinguersi per la qualità della proposta politica, non per le polemiche interne.

Con la presidente provinciale Carmen Pellino e la nuova direzione, il PD irpino si trova davanti un’agenda fitta: amministrative imminenti, questioni territoriali irrisolte, la necessità di tornare a essere voce credibile delle comunità locali. Alaia dovrà dimostrare di saper trasformare l’unità congressuale in un metodo di lavoro, in un partito capace di incidere e non solo di discutere.

La sua elezione, però, ha già prodotto un primo effetto: ha rimesso al centro la politica come responsabilità collettiva. E in un tempo in cui i partiti faticano a parlare ai territori, non è un dettaglio da poco.