Fico ha insistito sulla solidità del documento, parlando di un quadro “in equilibrio e in assoluta sicurezza”, perfettamente coerente con gli obblighi del piano di rientro, ma pensato per trasformare in atti concreti gli impegni assunti durante la campagna elettorale. In questo scenario, la voce che continua a dominare è la sanità, che assorbe quasi il 70% della spesa regionale al netto delle partite di giro. A queste risorse si aggiungono i finanziamenti del PNRR e del FESR, destinati a infrastrutture e tecnologie, confermando il ruolo centrale del sistema sanitario nella tenuta finanziaria e politica dell’ente.
Accanto alla sanità, la Giunta ha scelto di imprimere una direzione chiara sul fronte sociale. La programmazione si fonda su 230 milioni di euro di fondi vincolati, ai quali si sommano oltre 30 milioni recuperati nel triennio per rafforzare i servizi sociosanitari territoriali. Nel biennio successivo sono previsti anche 1,2 milioni per interventi urgenti di abbattimento delle barriere architettoniche. Sul versante del sostegno diretto alle famiglie vengono confermate misure ormai identitarie: il pacchetto “Campania Welfare”, la gratuità dell’attività sportiva per i minori e l’assegno unico per i secondogeniti. Raddoppiano inoltre le risorse del Fondo regionale per la psicologia scolastica, in un momento in cui il benessere mentale dei giovani è diventato un tema di primo piano.
Nel mosaico degli interventi mirati trovano spazio 200 mila euro per il Fondo “Durante Noi‑Dopo di Noi”, 750 mila euro per le donne vittime di violenza, 675 mila euro per favorire l’occupazione femminile e 250 mila euro destinati ai figli delle vittime di incidenti mortali sul lavoro. Si tratta di cifre contenute rispetto alla dimensione complessiva del bilancio, ma dal peso simbolico e sociale significativo.
Un altro capitolo rilevante riguarda l’ambiente. Circa 290 milioni di euro sono destinati al ciclo integrato delle acque, con interventi su acquedotti, depuratori e manutenzioni. Sul ciclo dei rifiuti vengono allocate risorse aggiuntive, con un’attenzione particolare alle bonifiche. Tra gli interventi più rilevanti figurano i 5 milioni per completare le opere previste ad Acerra dall’accordo del 2009 con il Ministero dell’Ambiente e i 9 milioni per la messa in sicurezza e il ripristino dell’area Agrimonda a Mariglianella, un sito industriale segnato da un incendio e da gravi criticità ambientali.
Il settore dei trasporti continua a essere uno dei più impegnativi dal punto di vista finanziario: oltre 1,1 miliardi di euro complessivi, con un incremento delle risorse regionali aggiuntive al Fondo per il Trasporto Pubblico Locale, che passano da 203 milioni nel 2025 a 227 milioni nel 2026. L’obiettivo è garantire la gestione delle nuove stazioni e il potenziamento delle linee su gomma. Resta confermata la misura del trasporto gratuito per gli studenti, che incide sia sul diritto allo studio sia sul sostegno ai redditi familiari.
Anche la cultura registra alcuni incrementi mirati: i fondi per il cinema salgono da 5 a 6 milioni, quelli per la legge sullo spettacolo da 15 a 17 milioni. Viene raddoppiato il contributo all’Emeroteca Tucci e stanziato un milione di euro straordinario per il teatro Sannazaro, colpito da un incendio. Confermato il sostegno alla Fondazione IDIS, al sistema bibliotecario e museale regionale e all’editoria.
Fico ha rivendicato il lavoro collegiale con assessori e direzioni generali, definendo la manovra coerente con la visione politica della coalizione. L’approvazione in Giunta, ha ricordato, è solo l’inizio: ora il testo passa alle commissioni e poi all’Aula, dove sarà oggetto di emendamenti e mediazioni.
Nel suo complesso, il bilancio resta fortemente condizionato dal peso della spesa sanitaria e dagli obblighi di riequilibrio, ma tenta comunque di imprimere una direzione precisa su sociale, ambiente e servizi pubblici. La vera sfida sarà verificare se queste previsioni riusciranno a tradursi in risultati concreti, mantenendo allo stesso tempo la tenuta dei conti in una fase di crescente pressione sulle finanze regionali.

