Conclusa, senz’esito, un’altra giornata di ricerca dell’uomo scomparso a Calvisi

Ancora una giornata di lavoro per i Tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania impegnati nella ricerca dell’uomo scomparso a Calvisi, frazione di Gioia Sannitica (CE). Le attività si sono concentrate nella perlustrazione delle aree più impervie e nell’ispezione di anfratti e cavità del territorio. È stata verificata anche una cavità nei pressi del castello Normanno di Gioia Sannitica, mentre le zone pedemontane a ridosso dell’abitato sono state controllate da squadre di terra e da unità cinofile del CNSAS, senza tuttavia individuare tracce utili.

Le operazioni dei giorni precedenti sono riprese alle prime luci del mattino, con il supporto dei Vigili del Fuoco, delle associazioni di volontariato, della Croce Rossa Italiana, dei gruppi comunali di protezione civile e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. La richiesta di intervento era stata trasmessa alla centrale GeoResQ del CNSAS dalla stazione dei Carabinieri di Piedimonte Matese (CE), dopo che l’uomo si era presumibilmente allontanato nella mattinata di domenica 15 febbraio.

Fin dalle prime ore, i tecnici del Soccorso Alpino si erano portati nella frazione di Calvisi, situata ai piedi del massiccio del Matese, dove le ricerche si erano concentrate nelle zone più difficili da raggiungere. A supporto erano stati impiegati droni dotati di termocamera e unità cinofile molecolari provenienti da Puglia e Lazio. Le prime battute erano iniziate già nella serata precedente e proseguite all’alba, con il contributo dei nuclei comunali di Protezione Civile di San Potito Sannitico e di Curti.