Non poteva passare passato inosservato un autocarro che procedeva lungo la Provinciale 335: il mezzo, carico fino all’orlo di voluminosi sacchi neri e colorati, ha attirato l’attenzione dei Carabinieri Forestali impegnati in un normale pattugliamento dell’area compresa tra Marcianise e Santa Maria Capua Vetere. Da quel semplice controllo è emersa una situazione ben più seria del previsto.
I militari hanno verificato che il veicolo stava trasportando rifiuti in assenza di qualsiasi autorizzazione, e soprattutto che non risultava iscritto all’Albo dei Gestori Ambientali, requisito indispensabile per chi effettua attività di raccolta o movimentazione di materiali di scarto. Una prima ispezione del carico ha mostrato sacchi superficiali contenenti tessili non pericolosi, ma sotto di essi erano nascosti RAEE non pericolosi – come registratori, phon, dvd, ferri da stiro e telecomandi – oltre a plastica eterogenea (bacinelle rotte, piante artificiali) e cavi elettrici.
Alla guida c’era il titolare di una piccola impresa edile, che non ha potuto fornire alcuna documentazione utile a giustificare il trasporto. Per lui è scattata la denuncia per gestione illecita di rifiuti non pericolosi, aggravata dall’utilizzo di un mezzo non autorizzato. L’autocarro, insieme ai circa 450 chilogrammi di materiale, è stato immediatamente sequestrato. Come previsto dalla normativa ambientale, è scattato anche il ritiro della patente quale sanzione accessoria.
L’intervento dei Carabinieri Forestali rappresenta un ulteriore segnale della vigilanza costante sul territorio casertano, dove episodi di smaltimento irregolare continuano a rappresentare una minaccia concreta. Azioni come questa contribuiscono a contenere pratiche che, se lasciate indisturbate, rischiano di compromettere l’ambiente e la qualità della vita delle comunità locali.

