Carabinieri scoprono a Casoria un hub del contrabbando: sequestrate oltre due tonnellate e mezzo di sigarette

Un sopralluogo di routine si è trasformato in un’operazione di enorme rilievo per la lotta al contrabbando. A Casoria (Na), in un edificio di via Enrico De Nicola, i Carabinieri della Compagnia locale sono intervenuti per verificare i danni di un tentato furto, ma ciò che hanno trovato dietro una porta forzata ha superato ogni aspettativa. In un ambiente che a prima vista sembrava abbandonato, era nascosto un deposito organizzato con cura, dove oltre due tonnellate e mezzo di sigarette di contrabbando erano impilate su otto bancali perfettamente ordinati, pronte per essere immesse sul mercato illecito.

La scoperta è avvenuta quasi per caso, un dettaglio che rende l’operazione ancora più significativa. I militari, seguendo le tracce lasciate dai ladri, si sono imbattuti in quello che appare come un vero snodo logistico del traffico di tabacchi lavorati esteri. All’interno del locale, la quantità di merce era tale da occupare quasi tutto lo spazio disponibile: 92.500 pacchetti, pari a 1.850.000 sigarette, per un peso complessivo di 2.457 chilogrammi. Una massa equivalente a un piccolo furgone carico o a una barca di medie dimensioni, un volume che difficilmente sarebbe passato inosservato se non fosse stato nascosto con attenzione.

Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire la filiera che ha portato a un accumulo così imponente di merce illegale. La disposizione dei bancali, la varietà dei marchi e la cura nel confezionamento suggeriscono una struttura organizzata, capace di gestire grandi quantità di prodotto e di distribuirlo rapidamente. Il deposito, probabilmente utilizzato come punto di transito, potrebbe rappresentare solo una parte di un sistema più ampio.

L’operazione ha suscitato apprezzamento anche da parte delle associazioni di categoria dell’Arma, che hanno sottolineato l’importanza del ritrovamento e la professionalità dei militari coinvolti.

Il sequestro non solo sottrae al mercato nero un ingente quantitativo di merce, ma offre anche nuovi spunti investigativi per contrastare un fenomeno che continua a rappresentare una fonte di guadagno per reti criminali radicate sul territorio. Le indagini proseguono, mentre il deposito resta sotto sequestro in attesa di ulteriori accertamenti.