L’inaugurazione non si è limitata al taglio del nastro: dopo il momento ufficiale, l’incontro è proseguito presso Palazzo Caracciolo, dove sono stati rivolti i saluti istituzionali e si è celebrata la chiusura della Campagna UNICEF Natale 2025, un percorso che ha coinvolto scuole, enti locali e cittadini. Le autorità presenti – dal Prefetto al Questore, dai sindaci dei Comuni Amici UNICEF ai rappresentanti delle forze dell’ordine – hanno ribadito l’importanza di una rete territoriale capace di sostenere i diritti dei bambini e degli adolescenti, soprattutto in un’area interna come l’Irpinia, dove la presenza di un presidio stabile può fare la differenza.
La nuova sede nasce con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento operativo, un luogo dove progettare iniziative educative, campagne di sensibilizzazione e attività rivolte alle scuole. La Presidente provinciale De Giuseppe ha ricordato come la missione dell’UNICEF non si esaurisca nella solidarietà, ma richieda responsabilità condivisa, partecipazione attiva e un impegno costante nel promuovere inclusione e pari opportunità, valori che devono tradursi in azioni quotidiane e non restare semplici dichiarazioni di principio. Anche la Polizia di Stato ha confermato la propria vicinanza, sottolineando la volontà di collaborare nelle iniziative rivolte ai giovani e alle famiglie, in un’ottica di prevenzione e sostegno sociale.
In Piazza Libertà, intanto, i volontari hanno animato la giornata con attività dedicate ai più piccoli, trasformando l’inaugurazione in una festa collettiva. È stato un modo per ricordare che la tutela dell’infanzia non è un compito delegabile, ma un impegno che coinvolge l’intera comunità. La presenza di tanti cittadini, insegnanti, studenti e rappresentanti delle istituzioni ha reso evidente come Avellino voglia continuare a essere un territorio sensibile ai temi dell’educazione, della protezione e della crescita dei giovani.
La giornata si è conclusa con un messaggio chiaro: questa nuova sede non è soltanto un luogo fisico, ma un segnale di fiducia nel futuro. Un invito a costruire, insieme, una provincia capace di mettere al centro i bambini e gli adolescenti, riconoscendo che la qualità di una comunità si misura dalla cura che riserva ai suoi membri più fragili.

