
Ci siamo quasi: il prossimo 24 gennaio, a Montoro (AV), debutta “Tutti e tre per terra”, la nuova produzione della Compagnia Teatrale Maschere Nude.
Un appuntamento particolarmente atteso dagli amanti del teatro, poiché segna il ritorno sulle scene di una compagnia che negli anni ha saputo distinguersi per qualità, professionalità e una forte identità artistica.
A dare vita ai personaggi di questa storia sono Francesco Saverio Tisi, Veronica D’Alessio, Ilaria Luongo e Gino Garofalo, interpreti che accompagnano il pubblico dentro le dinamiche tra Manuel e Claudio, coinquilini da anni ma completamente diversi per carattere e stile di vita: Manuel è caotico, impulsivo e scanzonato, mentre Claudio rappresenta la parte più metodica, ordinata e responsabile della coppia. Le loro giornate scorrono tra piccoli equilibri quotidiani, finché l’arrivo inatteso dell’amica Valentina irrompe nelle loro vite come una variabile impazzita, capace di sconvolgere ogni routine.
Da qui prende vita una girandola di situazioni esilaranti, malintesi e dinamiche affettive che metteranno i protagonisti di fronte alle proprie fragilità e ai legami che li uniscono. Perché Valentina è tornata? E soprattutto, riusciranno i tre a ritrovare quell’armonia che un tempo sembrava indissolubile?
“Tutti e tre per terra” è una commedia romantica, brillante e contemporanea, che parla di vita vera, di sentimenti, di amicizia e dei delicati equilibri che regolano i rapporti umani. Una sola presenza può destabilizzare tutto… ma anche aprire la strada a nuovi inizi.
A guidare l’intera messa in scena c’è la regia esperta di Ernesto Sasso, che ha modellato il lavoro degli attori con attenzione alla coralità e alla costruzione psicologica dei personaggi. La resa emotiva, equilibrata e ricca di sfumature, è ulteriormente valorizzata dalle musiche originali di Paolo Catapano, che accompagnano i momenti più intensi e brillanti della commedia.
Il debutto del 24 gennaio si preannuncia dunque come un evento da non perdere: una serata di risate, tenerezza e buon teatro, nel segno della creatività e della professionalità che la Compagnia Maschere Nude continua a dimostrare.
(di Alessandro Siniscalchi)

