È da ieri sera che Monteforte Irpino è mobilitata per ritrovare T. N., 87enne cardiologo in pensione, appassionato di escursioni montane, funghi e fragole. I familiari hanno lanciato l’allarme poco dopo le 17:00, quando l’uomo non è rientrato dal consueto giro nei boschi circostanti la Contrada Calvarine.
Da quel momento, volontari, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino e Forze dell’Ordine hanno avviato un’imponente attività di ricerca senza sosta, coordinata dalla Prefettura di Avellino.
Secondo quanto riferito dai Vigili del Fuoco di Avellino, impegnati in casi analoghi di persone smarrite durante la raccolta di funghi nei versanti montuosi di Monteforte, gran parte delle operazioni di soccorso in zona avviene proprio nel periodo primaverile-estivo, quando la vegetazione è più fitta e i percorsi risultano insidiosi anche per gli escursionisti più esperti.
Le squadre terrestri hanno scandagliato i sentieri che si dipartono tra Monteforte, Forino e Moschiano, mentre i carabinieri forestali e la Polizia Locale hanno presidiato i varchi di accesso alle aree boschive, sperando di intercettare segnali dal possibile cellulare dell’anziano.
Il Soccorso Alpino e Speleologico della Campania, avvisato dai Carabinieri Forestali, ha raggiunto la zona intorno alle 21:00, concentrandosi sui canaloni e sui ripidi pendii in prossimità dei residui di antichi terrazzamenti rurali, dove il disperso era solito addentrarsi in cerca di fragole selvatiche.
Le squadre di tecnici CNSAS, dotate di radio e apparecchiature per la ricerca radiogoniometrica, hanno perlustrato gli anfratti rocciosi più impervi, coordinandosi con i pompieri per mettere in sicurezza eventuali punti pericolosi. Intorno alla mezzanotte, un elicottero del nucleo regionale di Pontecagnano si è alzato in volo per una ricognizione dall’alto, in grado di coprire velocemente vaste aree boschive altrimenti difficili da raggiungere.
Il sindaco Costantino Giordano ha diffuso un messaggio via Facebook, invitando chiunque abbia visto Novello o abbia informazioni utili a contattare immediatamente la Sala Operativa dei Carabinieri: “T. N. conosce i nostri monti come le sue tasche – ha sottolineato il primo cittadino – ma in certe ore, quando cala il buio e la temperatura scende, anche le persone più preparate possono trovarsi in difficoltà. Chiediamo a tutti di collaborare, ogni segnalazione può fare la differenza”.
I volontari delle associazioni locali hanno organizzato turni di perlustrazione nelle aree più impervie, suddividendosi in gruppi misti con unità cinofile addestrate alla ricerca di persone scomparse.
Nel frattempo, la Protezione Civile regionale ha predisposto una postazione fissa per coordinare i rilievi topografici e gestire i flussi radio tra le varie squadre sul campo.
Anche la Croce Rossa Italiana ha fornito supporto logistico, allestendo un posto medico avanzato nei pressi di località Breccelle, pronto a intervenire in caso di ferite o problemi di salute dovuti all’esposizione prolungata agli agenti atmosferici.
Il versante dei Monti Dearbena e Partenio, interessato dalle ricerche, è noto per i suoi tratti rocciosi affioranti, i canaloni boschivi e i numerosi fossi che attraversano il territorio; in passato, casi analoghi di smarrimenti hanno richiesto l’intervento congiunto di Vigili del Fuoco, CNSAS e Corpo Forestale, spesso protratti per ore, fino al ritrovamento in condizioni di ipotermia o lievi ferimenti.
Nonostante l’esperienza di T. N. – che aveva l’abitudine di frequentare quei sentieri sin dall’infanzia –, le condizioni meteo, leggermente variabili con foschie mattutine e una leggera pioggerella intermittente, rendono le operazioni di soccorso più complicate, rallentando le squadre a terra e riducendo la visibilità durante il volo notturno.
La comunità montefortese segue con apprensione ogni aggiornamento. Nelle ultime ore, alcuni residenti hanno contribuito alle ricerche scandagliando a piedi i boschetti attorno alla Contrada Valle e Calvarine, illuminandosi con fari frontali e portando viveri e bevande calde alle squadre impegnate sul campo.
Alla base del Coordinamento Operativo è arrivata anche la segnalazione di un uomo che – affermando di aver scorto una figura sospetta nei pressi di un vecchio mulino abbandonato – ha fornito indicazioni che sono già state verificate senza esito. Tuttavia, i soccorritori non escludono alcuna ipotesi e continuano a spingersi verso le quote più alte, dove la vegetazione lascia spazio a radure e terrazzamenti utilizzati un tempo per la coltivazione.
Intorno alle 05:00, l’elicottero ha effettuato una nuova ricognizione a vista, sorvolando con ruoli diversi l’area dei Ruderi di San Martino e l’antica chiesa stessa, simboli dell’antico borgo, luoghi dove potrebbe aver cercato riparo in caso di stanchezza e maltempo. Alla luce dell’alba, è previsto l’arrivo di squadre aggiuntive del 118 montano, pronte a fornire assistenza medica in caso di ritrovamento ‒ anche per stabilire la pronta rimpatriata dell’anziano ospite nelle proprie abitazioni ‒ e nuovi volontari di protezione civile.
Nonostante la preoccupazione, la speranza è alta: negli anni passati diversi episodi di persone disperse nella stessa area hanno avuto lieto fine grazie alla pronta azione coordinata di enti e cittadini. Gli organizzatori rassicurano che “ogni dettaglio, anche quello apparentemente insignificante, verrà preso in considerazione: dalla traccia di un calzino trovato in un canalone, a una scarpa sporca di fango abbandonata lungo un sentiero secondario” — basti pensare alle recenti ricerche concluse con successo nella zona di Breccelle.

