L’iniziativa dedicata a Nuceria antica, in programma venerdì 6 marzo 2026 presso la Chiesa della Congrega di Santa Caterina d’Alessandria a Nocera Superiore, nasce con l’intento di restituire alla comunità un patrimonio storico che affonda le sue radici in oltre duemila anni di vita urbana. L’evento si articola in un incontro introduttivo e in una successiva passeggiata archeologica, concepite come due momenti complementari: prima la conoscenza, poi l’esperienza diretta dei luoghi. È un percorso che invita a riscoprire il territorio non come semplice sfondo, ma come testimone attivo della nostra identità.
L’appuntamento inaugurale riunisce studiosi e divulgatori di riconosciuto prestigio, chiamati a illuminare le molteplici sfaccettature della storia nocerina. L’archeologo Salvatore Ciro Nappo offrirà un quadro storico-archeologico che permetterà di orientarsi tra le fasi evolutive della città, restituendo alla Nuceria romana e tardoantica la sua complessità di centro strategico dell’Italia meridionale. Il suo contributo fornirà le coordinate essenziali per comprendere come la città si sia trasformata nel corso dei secoli, e perché quelle trasformazioni siano ancora leggibili nel paesaggio urbano odierno.
A questa ricostruzione si affiancherà il racconto di Giuseppe Ruggiero, del Gruppo Archeologico Nuceria, che guiderà il pubblico nella dimensione più intima della vita quotidiana: riti, abitudini, spazi domestici e pubblici che permettono di immaginare la città non come un insieme di rovine, ma come un organismo vissuto. È in questa prospettiva che l’archeologia rivela la sua funzione più alta: restituire umanità alle pietre, riportando alla luce le storie delle persone che hanno abitato quei luoghi.
Il docente di Numismatica Giacomo Pardini offrirà invece una lettura originale della città attraverso le sue monete, considerate non solo strumenti economici, ma messaggi politici e simbolici. Le iconografie monetali diventano così una chiave di lettura privilegiata per comprendere l’identità civica, le relazioni di potere e le aspirazioni della comunità nucerina. Ogni emissione racconta un frammento di storia, un gesto di autorappresentazione, un dialogo con il mondo romano.
A completare il quadro, lo scrittore e giornalista Pino Aprile proporrà una riflessione sul tema della storia negata, interrogandosi sul destino spesso fragile del patrimonio meridionale, sospeso tra valorizzazione e invisibilità. La sua voce richiama l’attenzione sulla necessità di riconoscere il valore civile della memoria, affinché i monumenti non restino isolati nel tessuto urbano, ma tornino a essere parte integrante della vita delle comunità.
L’incontro introduttivo prepara così il terreno alla successiva passeggiata guidata, un itinerario a piedi che condurrà i partecipanti alla scoperta dei luoghi simbolo della Nuceria romana e paleocristiana. La Domus del Decumano, affacciata su uno dei principali assi viari della città, permetterà di comprendere l’organizzazione degli spazi abitativi e pubblici dell’età imperiale. Il Battistero Paleocristiano, con la sua architettura a pianta centrale e la grande vasca battesimale, testimonierà la trasformazione della città in età tardoantica, quando nuovi riti e nuove forme di culto ridisegnarono il volto urbano. Nell’Antiquarium, frammenti architettonici e reperti offriranno un contatto diretto con la materia della storia, mentre il Giardino del Battistero diventerà lo spazio ideale per riflettere su come il patrimonio antico continui a convivere con la città contemporanea.
L’intero percorso è pensato per essere accessibile e coinvolgente: non richiede conoscenze specialistiche, ma solo la disponibilità a osservare con attenzione. La sua forza risiede nella capacità di trasformare la visita in un’esperienza di consapevolezza, in cui il territorio diventa un archivio aperto, e ogni traccia del passato contribuisce a ricomporre il mosaico della nostra identità. Per informazioni: https://www.uniinstrada.com/nuceria

