PIETRADEFUSI (Av) – Crisi idrica in Irpinia e Sannio: l’appello dei Sindaci per salvare Alto Calore e tutelare il diritto all’acqua


I rappresentanti istituzionali di numerosi comuni dell’Irpinia e del Sannio si sono riuniti presso la Fondazione Pascucci di Pietradefusi per affrontare con determinazione la grave situazione che coinvolge la gestione del servizio idrico da parte di Alto Calore Servizi.

La società si trova in una condizione finanziaria critica, con un indebitamento tale da compromettere la continuità dell’erogazione. Le popolazioni locali sono costrette a convivere con frequenti interruzioni della fornitura, che colpiscono famiglie, imprese e enti pubblici. Nonostante siano disponibili risorse economiche per interventi strutturali, queste non hanno prodotto risultati tangibili, lasciando le reti in uno stato di inefficienza e con perdite tra le più elevate a livello nazionale.

I Sindaci hanno concordato sulla necessità di una mobilitazione istituzionale presso la sede della Regione Campania, per sollecitare un intervento economico urgente che consenta di mantenere operativo il servizio. Hanno inoltre richiesto che gli investimenti già approvati vengano attuati con tempistiche chiare e verificabili, e che si proceda a una revisione della governance societaria, affidando la guida a una figura scelta in modo condiviso tra gli amministratori locali, al di fuori di logiche partitiche e con l’unico obiettivo del bene pubblico.

La volontà comune è quella di rispondere alle esigenze dei cittadini, ormai stanchi di disservizi e ritardi. L’acqua, considerata un diritto essenziale, non può essere gestita secondo interessi politici o con superficialità. I Sindaci chiedono alla Regione e agli enti competenti di assumersi le proprie responsabilità, evitando il collasso del sistema e restituendo dignità alle comunità coinvolte.

È stata proposta la creazione di un Gestore Unico Regionale per il Servizio Idrico Integrato, con una visione di lungo periodo che garantisca stabilità e sviluppo. Si auspica l’applicazione della normativa regionale sulla tariffa unica, la costruzione di un sistema idrico regionale con partecipazione diretta della Regione, e l’elaborazione di un piano industriale che includa il rifacimento delle reti, la produzione autonoma di energia, l’adozione di tecnologie per il monitoraggio dei guasti, la riduzione degli sprechi e il contrasto al furto di risorse idriche.

Nel piano industriale si propone di destinare parte delle tariffe agli investimenti strutturali e di avviare la costituzione di una società regionale unica per la gestione dell’acquedotto, che uniformi condizioni e trattamenti. Si chiede inoltre una revisione della distribuzione idrica verso altre regioni e province, affinché i ristori economici promessi al territorio siano effettivamente erogati e utilizzati per ridurre il debito accumulato da ACS.

Il confronto tra i Sindaci proseguirà ancora, con l’intento di arrivare a una decisione condivisa in Assemblea che rappresenti un vero cambiamento nella gestione della società. I primi cittadini si sono detti pronti a sostenere un candidato alla guida dell’ente che sia espressione diretta dei territori e capace di garantire una leadership politica e tecnica adeguata.

L’acqua è riconosciuta come bene comune, diritto fondamentale e risorsa strategica per lo sviluppo. Intervenire nell’emergenza è indispensabile, ma progettare il futuro è una responsabilità che non può essere rimandata.

Comuni mobilitati:

  • Aiello del Sabato
  • Atripalda
  • Calvi
  • Capriglia Irpina
  • Castel Baronia
  • Cesinali
  • Forino
  • Lauro
  • Manocalzati
  • Mercogliano
  • Mirabella Eclano
  • Montecalvo
  • Montefredane
  • Montefusco
  • Montemiletto
  • Montoro
  • Ospedaletto d’Alpinolo
  • Pago Veiano
  • Paternopoli
  • Petruro Irpino
  • Pietradefusi
  • Pratola Serra
  • Salza Irpina
  • San Giorgio del Sannio
  • Sant’Angelo a Scala
  • Sant’Arcangelo a Trimonte
  • Santa Lucia di Serino
  • Santa Paolina
  • Santo Stefano del Sole
  • Sorbo Serpico
  • Torrioni
  • Tufo
  • Vallesaccarda
  • Venticano
  • Volturara