Campania: RC Auto più care del 57% rispetto alla media nazionale. E targhe estere e veicoli senza assicurazione aggravano la crisi


In Campania, il caro assicurazioni auto non è solo una questione di premi elevati: è un fenomeno che genera conseguenze a catena, aggravando ulteriormente la situazione.
Ad agosto 2025, il premio medio regionale ha raggiunto quota 1.012,76 euro, il 57% in più rispetto alla media nazionale di 645,58 euro.
Napoli guida la classifica con 1.093,07 euro, seguita da Caserta (997,50 euro), Salerno (840,80 euro), Avellino (766,60 euro) e Benevento (702,26 euro).

A complicare il quadro, si registra una diffusione anomala di veicoli con targhe polacche e bulgare, soprattutto a Napoli, dove circolano circa 35.000 veicoli immatricolati all’estero.
Questo fenomeno, noto come estero-vestizione, nasce come risposta ai costi proibitivi delle polizze italiane. Molti automobilisti, impossibilitati a sostenere le spese, ricorrono a società di leasing estere che immatricolano i veicoli in Paesi con tariffe più basse, come la Polonia, eludendo così bollo, assicurazione e sanzioni amministrative.
Tuttavia, questa pratica comporta gravi rischi: difficoltà nei controlli, mancanza di copertura assicurativa verificabile e ostacoli nei risarcimenti in caso di incidente.

Il problema si estende anche ai veicoli privi di assicurazione. Secondo i dati dell’ANIA, in Campania il 10,6% delle auto circola senza copertura RC Auto, il dato più alto d’Italia.
Questo significa che più di un’auto su dieci è potenzialmente fuori legge, spesso proprio a causa dell’impossibilità di sostenere i costi assicurativi. Il fenomeno è particolarmente grave al Sud, dove i redditi sono più bassi e i trasporti pubblici meno efficienti, rendendo l’auto un bene necessario ma sempre più difficile da mantenere.

In sintesi, il caro assicurazioni in Campania non è solo un problema economico, ma anche sociale e legale. Tra premi insostenibili, evasione assicurativa e proliferazione di targhe estere, il sistema rischia di diventare sempre più fragile e ingiusto per chi cerca di rispettare le regole.
Per tutto quanto innanzi esposto, molti consumatori auspicano un qualche intervento governativo e regionale tendente ad aumentare i controlli e a mitigare i costi, anche perché il comparto assicurativo si conferma tra i settori più redditizi dell’economia italiana, con una raccolta premi in forte crescita sia nel ramo Vita che nel ramo Danni.