BENEVENTO – Facoltà di Medicina: positivo il giudizio ANVUR. Si sono iscritti 174 aspiranti medici e si comincia il 1° settembre 2025


L’invio del rapporto ANVUR sull’accreditamento del corso di laurea in Medicina e Chirurgia ad indirizzo tecnologico, replica dell’Università Federico II di Napoli presso l’Università del Sannio di Benevento, ha sancito l’ultimo passaggio formale per l’attivazione del primo corso di Medicina a Benevento, traguardo che dà il via operativamente a un progetto strategico per il territorio. Al semestre filtro si sono iscritti 174 aspiranti studenti di Medicina e le lezioni prenderanno il via il 1° settembre 2025: le prime cinque settimane si terranno in presenza nei poli didattici di via delle Puglie e via dei Mulini, mentre in seguito la didattica proseguirà online, conformemente al modello organizzativo nazionale.

Il rettore dell’Università del Sannio, Gerardo Canfora, ha spiegato che con l’invio del rapporto ANVUR si può finalmente affermare il raggiungimento dell’obiettivo, frutto di un’intensa collaborazione istituzionale in cui UNISANNIO e Federico II hanno messo in comune visione, competenze e infrastrutture per offrire un’opportunità formativa di altissimo livello. Analogamente, il rettore dell’Università di Napoli Federico II, Matteo Lorito, ha sottolineato come il nuovo corso tecnologico attivato a Benevento derivi da una collaborazione virtuosa volta a permettere ai giovani sanniti di accedere alla formazione medica e a sostenere la crescita dell’Ateneo, rafforzando al contempo il ruolo della Federico II come motore di sviluppo anche per le aree periferiche. Ha poi evidenziato che l’accreditamento è stato ottenuto in tempi strettissimi e che i significativi numeri delle iscrizioni confermano fin da subito la validità dell’iniziativa.

Infine, il presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II, Giovanni Esposito, ha sottolineato che l’attivazione della replica del corso a Benevento rappresenta un passo rilevante verso un’università sempre più aperta e inclusiva, in grado di ampliare l’accesso alla formazione medica, valorizzare le risorse locali e rafforzare il legame tra gli Atenei e il territorio.