Battenti a Baiano: il rito che unisce una comunità nel nome della fede.


Come ogni 3 agosto, anche quest’anno a Baiano si è rinnovato il secolare rito dei Battenti in onore di Santo Stefano, patrono del paese. Un appuntamento profondamente sentito, che affonda le sue radici nella tradizione religiosa e culturale della bassa Irpinia e che continua a richiamare centinaia di fedeli da tutto il territorio.

All’alba, nel silenzio ancora intatto del giorno nascente, i Battenti sono partiti a piedi nudi da Cimitile, antico centro di spiritualità, percorrendo la Strada Nazionale delle Puglie fino alla chiesa madre di Baiano. Una marcia lunga e faticosa, sotto il sole d’agosto, scandita solo dal ritmo costante dei passi sull’asfalto e dal peso del voto che ognuno porta con sé.

Il gesto, ripetuto da generazioni, è semplice ma denso di significato: camminare scalzi, offrire una candela, affidare una preghiera. Per alcuni è penitenza, per altri riconoscenza per una grazia ricevuta o speranza in un aiuto futuro. Ma per tutti è un momento di verità, di contatto profondo con la propria fede e con la propria comunità.

I colori delle vesti – il bianco della purezza, il rosso del martirio, l’oro della gloria – parlano di un simbolismo che resiste al tempo. E se il rito ha mantenuto la sua forma essenziale, è perché continua a parlare al cuore della gente, coinvolgendo giovani e anziani, uomini e donne, in un cammino che è insieme religioso, identitario e collettivo.

I festeggiamenti in onore di Santo Stefano proseguiranno in serata con la solenne processione della statua del Santo per le vie del paese, accompagnata dalla banda musicale e dalla partecipazione della comunità. Un evento che, come sempre, vedrà anche il ritorno di tanti baianesi emigrati, che scelgono di rientrare in paese proprio per non perdere questo momento.

A Baiano, il 3 agosto non è solo una data sul calendario: è il giorno in cui il paese si raccoglie, cammina insieme, si racconta attraverso la fede. È il giorno in cui passato e presente si stringono in un unico passo, quello dei Battenti, che da secoli continuano a testimoniare una spiritualità autentica, popolare e profondamente irpina.

(Alessandro Siniscalchi)