Torna con la sua quinta edizione “Avellino Letteraria”, la rassegna culturale che ogni anno trasforma la città in un palcoscenico per la letteratura e il dialogo tra generazioni. Sabato 31 maggio, alle ore 18:00, l’elegante cornice di Villa Amendola ospiterà la presentazione del libro “Lettere dimenticate” di Daniela Bernard, un’opera che invita a riscoprire il potere intimo e profondo della scrittura epistolare.
L’evento sarà introdotto da Annamaria Picillo, direttore artistico della rassegna, figura chiave nel valorizzare il panorama culturale irpino. Dopo i saluti istituzionali di Lucia Forino, dirigente scolastico e presidente provinciale A.N.DI.S., il pubblico potrà ascoltare l’autrice dialogare con la giornalista e docente di lingue Floriana Guerriero, in un confronto che promette riflessioni intense sulle parole “perdute” e ritrovate nel tempo.
Non mancheranno momenti di approfondimento critico, grazie agli interventi di Rossella Di Maio e Antonella Prudente, entrambe docenti di lettere, che guideranno il pubblico nella lettura simbolica e pedagogica dell’opera. A impreziosire la serata sarà l’intermezzo musicale della pianista Patrizia Tozza, un richiamo sonoro alle atmosfere evocative del libro.
La coordinazione dell’incontro è affidata alla giornalista Daniela Apuzza, mentre la voce narrante di Anna Savelli darà vita ad alcuni estratti del testo, rendendo tangibile l’emozione delle parole scritte.
L’evento, sostenuto anche da sponsor locali come “Galleria dei Fiori” di Avellino, prevede la partecipazione di studenti e docenti, segno della volontà di coinvolgere attivamente il mondo scolastico in un percorso di riscoperta della scrittura come memoria, affetto e testimonianza.
In un’epoca in cui la comunicazione è sempre più rapida e frammentaria, “Lettere dimenticate” si propone come un invito a rallentare, a recuperare il valore della parola scritta a mano, e a restituire alle lettere quel ruolo insostituibile di ponte tra anime e generazioni.
Un’occasione da non perdere per chi crede che la cultura sia ancora oggi il più potente strumento di connessione umana.


