La cosiddetta “creator economy” non è più un fenomeno marginale o di costume. È diventata una componente strutturale della nuova economia digitale, capace di generare valore, lavoro e innovazione.
Influencer, gamer, content creator e comunicatori digitali rappresentano oggi una realtà produttiva riconosciuta anche a livello normativo, grazie all’introduzione di un codice ATECO dedicato e a una più chiara distinzione tra attività autonoma e impresa.
Ciò che un tempo appariva come un universo parallelo, oggi è parte integrante dell’economia reale.
E in questo scenario, i giovani – e perfino gli adolescenti – giocano un ruolo decisivo. Le nuove generazioni crescono cliccando, creando, comunicando, costruendo reti e comunità digitali. Se quella passione, spesso nata dal gioco o dalla curiosità, viene orientata in modo sano, consapevole e formativo, può trasformarsi in una vera competenza professionale.
Significa educare i ragazzi a diventare creatori digitali responsabili, capaci di usare le piattaforme non solo per intrattenersi, ma per progettare, produrre contenuti e generare valore economico. È questa la sfida della formazione moderna: unire creatività e impresa, linguaggio digitale e responsabilità economica.–
PMI e creator: un’alleanza possibile e necessaria
Le piccole e medie imprese italiane possono trarre enormi vantaggi da questa trasformazione. I creator rappresentano nuovi canali di comunicazione, nuovi mercati e nuove modalità di relazione con i consumatori. Collaborare con micro e nano influencer, specialmente locali, significa promuovere il territorio e i prodotti italiani con autenticità e immediatezza, valorizzando quel legame tra tradizione e innovazione che è la vera forza del nostro Paese.
Ma perché questo ecosistema funzioni, occorre un quadro chiaro di regole, tutela e formazione. Troppi giovani operano ancora senza tutele o competenze adeguate; troppe imprese non conoscono a fondo le potenzialità di questo mondo. Serve un dialogo tra i due mondi: impresa e creatività devono parlarsi, scambiarsi esperienze, costruire insieme modelli sostenibili.
Formazione, cultura digitale e futuro
Come PMI International, crediamo che la formazione in ambito digitale e creativo sia ormai una priorità nazionale.
Lavoriamo ogni giorno per rendere la nostra comunità imprenditoriale adatta ai tempi nuovi, promuovendo percorsi di crescita che uniscano competenze tecnologiche, cultura d’impresa e innovazione.
Solo formando i giovani di oggi — i futuri professionisti e imprenditori di domani — potremo creare una società più moderna, inclusiva e competitiva.
La creator economy non è una moda passeggera: è una nuova frontiera del lavoro e dell’impresa, dove il talento, la passione e la conoscenza digitale diventano motore di sviluppo e di libertà economica.

