Stamattina, 17 agosto 2025, nel caldo estivo reso più sopportabile dai pomeriggi di brevi ma intensi temporali dei tre giorni precedenti, Quadrelle si è risvegliata con un’energia sospesa tra sacro e profano: per le sue vie, ritmate soltanto dal battito lento dei passi, si è snodata la sfilata dei Battenti in onore di San Giovanni Battista. Un’antica tradizione tramandata con fede, capace di condensare secoli di cultura e devozione in un singolo gesto, vissuto con silenziosa solennità dalla comunità.
I partecipanti, rivestiti di bianco con fasce rosse – segni di penitenza e devozione – hanno attraversato il paese con lo sguardo assorto. Il percorso si è snodato per il cuore del borgo, aprendo una connessione emotiva tra passato e oggi, tra devozione personale e coesione collettiva. La sfilata, partita da Cimitile e dopo aver percorso circa 10 km attraversato, si è snodata per le vie del centro e ha raggiunto la chiesa madre, dove la comunità si è unta in un momento di raccoglimento intenso e vibrante.
Nonostante l’afa, la partecipazione è sembrata più che mai significativa. Dietro ogni passo, si avvertiva un legame profondo con la tradizione, un atto ripetuto per rinnovare un patto simbolico tra il territorio e la propria spiritualità.
Le emozioni non erano solo personali, ma condivise: gli sguardi dei presenti non erano rivolti soltanto all’altare ma l’uno verso l’altro, in un silenzio che parlava di appartenenza e di comunità viva.
È proprio questo che rende questa manifestazione di fede un evento così potente: la capacità di far dialogare il sacro con il dialogo sociale, il passato con il presente, il gesto individuale con il respiro collettivo.
Oggi Quadrelle ha mostrato il volto autentico di una comunità che, pur in un mondo che corre veloce, sceglie di fermarsi per ascoltare il ritmo dei propri passi, custodire le proprie radici e rinnovare, una volta l’anno, la promessa di fede che la unisce.
(di Alessandro Siniscalchi)




