A detta del filosofo e docente americano Edward Slingerland, l’alcol avrebbe favorito il successo sociale nel corso dell’evoluzione. Una sorta di strumento per risolvere problemi, incoraggiando legami e cooperazioni ponendo il cervello in standby per qualche ora.
Non sappiamo se il 34enne napoletano denunciato dai Carabinieri appartenga ai sostenitori dello studioso statunitense, ma una cosa è chiara: il suo stato di ebbrezza ha generato un’idea senza dubbio geniale – ma che è consigliabile non imitare – instaurando un solido legame con i Carabinieri prima, con la giustizia poi.
È’ notte, e il 34enne è alla guida della sua auto, insieme a 4 amici. Sfreccia nel traffico del sabato sera di Giugliano in Campania (Na), facendosi largo tra gli altri veicoli incolonnati utilizzando il suono di una sirena, dall’impatto assordanti e simile a quello prodotto dalle sirene montate sui tettucci delle gazzelle.
Sfortuna vuole che nel traffico del sabato sera ci sia anche una pattuglia della locale sezione radiomobile.
L’inseguimento è un atto dovuto. Poiché è evidente che l’auto guidata dal 34 brillo non è una macchina delle forze dell’ordine. E le persone all’interno sembrano appena uscite da un locale.
Il 34enne rallenta e quando i Carabinieri si avvicinano allo sportello scoprono che il suono assordante proveniva proprio dall’abitacolo. Non da un dispositivo di emergenza ma dallo stereo: collegate verosimilmente al cellulare, le casse riproducevano il suono tipico delle sirene. Una traccia audio, trasmessa via Bluetooth e sparata a finestrini spalancati per farsi beffe delle auto incolonnate.
L’uomo è stato sottoposto a un alcol test, poi risultato positivo.
Per lui una denuncia per guida in stato di ebbrezza.

