Pietradefusi (AV) – Il sindaco Musto ospita il meet “Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi” per discutere della situazione delle aree interne

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Ieri, 6 luglio 2025, i partecipanti al meet “Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi” sono stati accolti dalla squisita ospitalità del Sindaco Gaetano Musto, che ha dato loro il benvenuto nella suggestiva cornice della Torre Aragonese di Pietradefusi. L’evento, inserito nel percorso di avvicinamento al Meeting di Rimini 2025 — in programma dal 22 al 27 agosto — ha trasformato il borgo in un laboratorio di riflessione sul legame tra fede, cultura e rigenerazione comunitaria.

Dopo i saluti iniziali del Sindaco Musto, che ha ribadito le difficoltà dei piccoli centri dell’interno irpino — dall’invecchiamento della popolazione alla carenza di servizi, aggravate dalle recenti proposte del Piano SNAI che rischiano di tagliare risorse ai comuni “irrecuperabili” —, Giuseppe Raucci ha moderato un dibattito partecipato. Alessandra Vitez, responsabile dell’Ufficio Mostre del Meeting di Rimini, ha illustrato le novità della 46ª edizione, mentre Pina Calzone ha reso omaggio alla figura di Giovanni Calzone, “uomo che edifica bellezza dove regna la frammentazione”. Sono poi intervenute Chiara Gisoldi (Cooperativa Le Janare), sul valore di custodire i tratti storici dei territori, e Patrizia Flammia (Associazione Fhenix), che ha sottolineato il significato del “vivere la casa” come comunità condivisa.

Al termine della parte culturale, gli ospiti hanno potuto scoprire alcuni gioielli di Pietradefusi: la splendida Rocca, recentemente restaurata dall’Amministrazione comunale, le antiche volte del vecchio lavatoio — testimonianza della civiltà contadina — e, in piazza, i platani centenari dalla forma perfetta “a vaso”, frutto di potature sapienti tramandate dalle generazioni rurali. Infine, nella corte interna della Torre, la serata si è conclusa con la degustazione delle fantastiche birre artigianali del Birrificio Ventitré di Grottaminarda, in un momento conviviale che ha raccolto fondi a sostegno delle attività sociali del territorio.

Oltre al patrimonio storico e architettonico, Pietradefusi conserva tradizioni secolari come le celebrazioni in onore di San Nicola e le antiche feste dei Ceri, quando le vie del borgo riecheggiano di canti popolari. Non meno viva è la produzione di olio extravergine d’oliva, fiore all’occhiello dell’enogastronomia locale. Eppure, come ha ricordato il Sindaco Musto, la sopravvivenza di queste realtà è minacciata da meccanismi di sviluppo che penalizzano i piccoli centri: da qui l’impegno degli amministratori locali, in accordo con l’incontro preparatorio “Meet Meeting”, per chiedere che le politiche nazionali valorizzino invece le comunità interne, pezzi di storia e di cultura da non disperdere.

(Benedetta Napolitano)

 

 


 

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